
Quattro interrogazioni in pochi giorni, tutte indirizzate all’Area III e al segretario comunale, accendono i riflettori sulla gestione economico-finanziaria del Comune di Sant’Agata Militello. A firmarle è il consigliere di maggioranza ANTONIO VITALE (foto in alto) non eletto alle elezioni amministrative di tre anni fa e ripescato grazie al sindaco BRUNO MANCUSO che ha costretto alle dimissioni gli assessori nominati per fare spazio agli esclusi, che chiede chiarezza su tributi, piani di rateizzazione e utilizzo delle risorse pubbliche. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Quattro interrogazioni in pochi giorni, tutte indirizzate all’Area III e al segretario comunale, accendono i riflettori sulla gestione economico-finanziaria del Comune di Sant’Agata Militello. A firmarle è il consigliere di maggioranza Antonio Vitale, non eletto alle elezioni amministrative di tre anni fa e ripescato grazie al sindaco Bruno Mancuso che ha costretto alle dimissioni gli assessori nominati per fare spazio agli esclusi, che chiede chiarezza su tributi, piani di rateizzazione e utilizzo delle risorse pubbliche.
Un’iniziativa che, per contenuti e profondità, assume i contorni di una vera e propria verifica interna all’azione amministrativa.
Il primo focus riguarda le rateizzazioni dei tributi locali. Dopo l’atto di indirizzo del luglio 2024 che prevedeva anche la sospensione delle attività per i morosi, in molti – tra commercianti, artigiani e liberi professionisti – hanno aderito ai piani di rientro. Ora il consigliere Vitale chiede numeri precisi: quante richieste sono state presentate, quanti contribuenti risultano in regola, quanti invece hanno interrotto i pagamenti o non hanno mai iniziato a saldare le rate. Una fotografia dettagliata che punta a capire se il sistema di recupero crediti stia realmente funzionando o se esistano criticità diffuse.
Altro capitolo rilevante è quello del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), uno degli indicatori più importanti della salute finanziaria dell’ente. L’interrogazione chiede un’analisi completa dal 2018 al 2025: importi accantonati, tipologie di crediti (Imu, Tari, sanzioni), percentuali di riscossione ed eventuali riduzioni dovute a recuperi o stralci. In sostanza, si punta a comprendere quanto il Comune riesca effettivamente a incassare rispetto a quanto previsto.
Spazio anche al tema dei tassi di interesse applicati ai piani di rateizzazione. Vitale chiede se questi siano stati modificati nel tempo e, soprattutto, se siano stati concessi eventuali trattamenti differenti a specifici contribuenti. Un passaggio delicato, che tocca il principio di equità nella gestione fiscale.
Infine, l’attenzione si sposta sulla premialità regionale. Il Comune, grazie a un incremento del 22% nella riscossione dei tributi e all’approvazione nei termini del rendiconto, ha ottenuto un contributo straordinario di oltre 138.000 euro dalla Regione Siciliana (come abbiamo pubblicato in un servizio sabato 2 maggio ndc). Anche in questo caso il consigliere Vitale chiede trasparenza: dove sono state allocate le somme, se siano state già spese e per quali finalità quali copertura di debiti, servizi o investimenti.
Quattro interrogazioni che, nel loro insieme, delineano un quadro chiaro: al centro c’è la gestione delle entrate e la capacità dell’ente di trasformarle in servizi concreti. Resta ora da capire quali saranno le risposte dell’amministrazione e se da queste emergerà una gestione solida oppure nuove zone d’ombra. Perché, al di là degli atti formali, il tema resta uno solo: come vengono gestiti i soldi dei cittadini.
Edited by, lunedì 4 maggio 2026, ore 11,40.