S.Stefano di Camastra: Reddito di cittadinanza, due assoluzioni al Tribunale di Patti

Si è concluso con una doppia assoluzione il processo celebrato dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Patti UGO DOMENICO MOLINA, nei confronti di O.C., difesa dall’avvocato LUCIO DI SALVO (foto in alto) e S.T., difeso dall’avvocato LUCA MARTINO, entrambi di Santo Stefano di Camastra, accusati per l’indebita percezione del Reddito di cittadinanza. Il pm aveva invocato due condanne. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Si è concluso con una doppia assoluzione il processo celebrato dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Patti Ugo Domenico Molina, nei confronti di O.C., difesa dall’avvocato Lucio Di Salvo e S.T., difeso dall’avvocato Luca Martino, entrambi di Santo Stefano di Camastra, accusati per l’indebita percezione del Reddito di cittadinanza.

Nel corso del dibattimento, il Pubblico Ministero aveva avanzato richieste di condanna particolarmente severe, sollecitando la pena di un anno di reclusione per O.C. e di 1 anno e 2 mesi per S.T.

Di segno opposto la decisione del giudice che ha pronunciato per entrambi sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato, accogliendo integralmente le tesi sostenute dalle difese.

Il procedimento traeva origine da contestazioni relative a presunte omissioni nelle comunicazioni all’Inps, ritenute dall’accusa dovute pena la decadenza dal beneficio assistenziale. Nel caso di O.C., l’accusa riguardava la mancata comunicazione di un reddito da lavoro dipendente svolto per un periodo circoscritto e con compensi modesti. Una circostanza che la difesa, affidata all’avvocato Lucio Di Salvo, ha ricondotto fin dall’inizio a una situazione priva di reali effetti sul diritto al beneficio assistenziale, trovando conferma nel dispositivo letto in aula. Per S.T., difeso dall’avvocato Luca Martino, le contestazioni erano invece legate a una presunta variazione patrimoniale, secondo la linea difensiva, priva di rilevanza penale.

La sentenza ha posto fine a una vicenda che, per mesi, ha accompagnato la vita degli imputati, restituendo serenità a due cittadini del territorio coinvolti in un procedimento penale legato a misure di sostegno al reddito, tema particolarmente sensibile nel contesto sociale attuale. Il giudice ha riservato il deposito delle motivazioni che saranno rese note entro il termine di 90 giorni.

Edited by, mercoledì 17 dicembre 2025, ore 8,35. 

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