Salute&Benessere: Amuchina fatta in casa e certificata O.M.S.!

Inevitabile. Chiaramente anche una nutrizionista come la dottoressa ISABELLA SALVIA, con studio in Torrenova, non poteva non occuparsi, nella settimanale puntata della nostra rubrica “Salute&Benessere”, che del Coronavirus. Ma la sua analisi riguarda una importante novità: l’amuchina, ricercatissima in questi giorni, con i prezzi saliti alle stelle tanto che la guardia di finanza ci sta volendo vedere chiaro, può essere fatta in casa e con certificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ecco come…

Questa settimana voglio tornare sulla principale notizia in tutti i media mondiali: lo sviluppo del nuovo coronovarus COVID-19. Come scrivo spesso, prima di allarmarci troppo, cerchiamo di capire affidandoci a fonti autorevoli, evitando le “fake news”, che nel settore della salute fanno ancora più male perché potrebbero essere dannose per la nostra stessa vita. Per questo motivo, consiglio i miei affezionati lettori a mantenersi aggiornati tramite lo specifico sito dell’Istituto Superiore di Sanità (www.epicentro.iss.it/coronavirus), che è costantemente aggiornato, con notizie in italiano provenienti dalle Autorità internazionali.

È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti, come lavarsi spesso le mani (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro deiezioni o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).

Sapete poi che cerco di far risparmiare i miei lettori e i miei pazienti. Sappiamo che è inutile per un soggetto sano girare con la mascherina; inoltre in questo periodo i prezzi di questi dispositivi stanno aumentanto. Mi domando, quindi, perché un soggetto sanno debba comprare tante mascherine?

Sta aumentando anche il prezzo dei disinfettanti per le mani come l’amuchina, che spesso non si trova nei negozi. Cosa fare? Questa settimana voglio ricordarci che esiste un modo certificato dall’Organizzazioe Mondiale della Sanità (OMS) per prepare in casa l’amuchina.

L’ingrediente base è l’alcol etilico, efficacissimo per disinfettate in poche decine di secondi la pelle a patto che le mani siano pulite e che la concentrazione di alcool sia tra il 60% e l’80% circa.

La ricetta dell’OMS per un litro di prodotto è la seguente:

  • 833 ml di alcol etilico al 96%
  • 42 ml di acqua ossigenata al 3%
  • 15 ml di glicerina (glicerolo) al 98%
  • Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 1 litro

Per preparare dieci litri di disinfettante vanno, quindi usati, usati:

  • 8,3 litri di alcol etilico al 96%
  • 420 millilitri di acqua ossigenata al 3%
  • 145 millilitri di glicerolo al 98%
  • Acqua distillata oppure bollita e raffreddata quanto basta per arrivare a 10 litri.

Il contenitore può essere di plastica o vetro, mentre la soluzione può essere mescolata con attrezzi di plastica, metallo o legno. Una versione alternativa prevede l’utilizzo di alcol isopropilico al posto di quello etilico. Mettete le bottiglie in quarantena per 72 ore prima dell’uso – spiega l’O.M.S. che raccomanda di etichettare chiaramente le bottiglie e di tenere il disinfettante e gli ingredienti lontano da fonti di calore. Questo permette di distruggere ogni spora presente nell’alcol o nelle bottiglie.

La ricetta, in inglese, è reperibile sul sito dell’O.M.S al seguente link https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf

Nel caso di dubbi, è possibile cercare in rete (su youtube) tutorial di pochi minuti, che ci illustrano come preparare questo economico disinfettante. In questi giorni in rete si è spesso letto che per ottenere una soluzione simile all’amuchina per le mani è sufficiente mescolare acqua e candeggina. Niente di più sbagliato: la candeggina o l’etanolo possono distruggere il virus, ma si usano solo per sanificare le superfici, non vanno spalmati sul corpo o sotto il naso!

Ricordo di non farsi mai diagnosi da soli e, in caso di dubbi, chiamare subito il medico! Non dimentichiamo poi che la situazione potrebbe diventare ben più complessa nel caso di soggetti affetti da altre patologie accertate. In particolare in questi casi, in cui potrebbero esserci interazioni con l’assunzione di farmaci, è doveroso rivolgersi ad un medico di fiducia o ad un professionista qualificato.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 28 febbraio 2020, ore 19,12. 

 

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