
Ogni 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, un momento dedicato alla salute del nostro pianeta. Ma al di là degli eventi e dei messaggi istituzionali, c’è una domanda concreta che riguarda tutti: cosa possiamo fare davvero, ogni giorno, per aiutare la Terra? Una risposta sorprendentemente semplice è: partire da ciò che mangiamo. La disamina nel settimanale appuntamento con la rubrica “Salute&Benessere” a cura della dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale. Il servizio…
ISABELLA SALVIA
Ogni 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, un momento dedicato alla salute del nostro pianeta. Ma al di là degli eventi e dei messaggi istituzionali, c’è una domanda concreta che riguarda tutti: cosa possiamo fare davvero, ogni giorno, per aiutare la Terra?
Una risposta sorprendentemente semplice è: partire da ciò che mangiamo.
Il cibo che arriva sulle nostre tavole non nasce “per magia”.
Dietro ogni alimento ci sono campi coltivati, acqua utilizzata, energia consumata e trasporti. Tutto questo ha un impatto sull’ambiente.
Per esempio, produrre carne richiede molta più acqua e terreno rispetto a coltivare legumi o cereali. Questo non significa che tutti debbano diventare vegetariani, ma che anche ridurre un po’ il consumo di carne può fare una grande differenza.
Un altro aspetto importante è scegliere prodotti di stagione e, quando possibile, locali. Le fragole a dicembre o le ciliegie in inverno arrivano spesso da molto lontano, con un conseguente aumento delle emissioni legate al trasporto.
Mangiare seguendo le stagioni, invece, è più sostenibile e spesso anche più economico e gustoso.
Poi c’è il problema dello spreco alimentare. Ogni anno, una quantità enorme di cibo viene buttata via, anche quando è ancora perfettamente consumabile.
Questo significa sprecare non solo il cibo, ma anche tutte le risorse utilizzate per produrlo. Fare attenzione alle porzioni, conservare bene gli alimenti e riutilizzare gli avanzi sono piccoli gesti che possono avere un grande impatto.
La buona notizia è che non servono cambiamenti radicali per contribuire. Anche scelte semplici, come inserire più verdure nei pasti, evitare sprechi o leggere le etichette con più attenzione, possono aiutare a ridurre il nostro impatto ambientale.
La Giornata della Terra, quindi, non è solo una ricorrenza simbolica.
È un promemoria: ogni giorno abbiamo la possibilità di fare qualcosa di concreto.
E spesso, tutto comincia proprio dal piatto che abbiamo davanti.
Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.
Isabella Salvia
I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.
Edited by, venerdì 17 aprile 2026, ore 19,10.