SALUTE&BENESSERE: GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE

Il 16 ottobre 2025 in tutto il mondo si è celebrata la giornata mondiale dell’alimentazione, istituita dalla FAO nel 1979 durante la XX Conferenza Generale. Sul significato di questa giornata si sofferma la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”. Il servizio…

Il 16 ottobre 2025 in tutto il mondo si è celebrata la giornata mondiale dell’alimentazione, istituita dalla FAO nel 1979 durante la XX Conferenza Generale. È una giornata simbolica, un momento di riflessione per sensibilizzare l’attenzione dei governi, organizzazioni e cittadini, sull’importanza dell’alimentazione, della sicurezza alimentare, e delle sfide globali come la fame, la malnutrizione, gli sprechi e le disuguaglianze nutrizionali.

Questa ricorrenza invita ogni anno a fermarsi e riflettere su ciò che non funziona nei nostri sistemi alimentari.

Una delle principali sfide è la malnutrizione, che oggi assume diverse forme anche contraddittorie: denutrizione, obesità e carenze di micronutrienti possono coesistere nello stesso individuo, nella stessa famiglia, e nello stesso Paese. Ed è questa una delle più grandi contraddizioni del XXI secolo.

Un’altra emergenza riguarda lo spreco alimentare, riconosciuto come un problema urgente da governi, aziende e dall’opinione pubblica in generale. Vi è una crescente base di dati sulle quantità di cibo sprecato e sulle relative emissioni lungo la catena di produzione-consumo alimentare.

Lungo la filiera alimentare, le famiglie rappresentano la più grande frazione di spreco alimentare. Ridurre gli sprechi significa proteggere l’ambiente ma anche rispettare chi, nel mondo, non ha ancora accesso al cibo. Tra le minacce più attuali si inserisce anche la resistenza antimicrobica, fenomeno causato dall’abuso degli antibiotici in medicina e nella zootecnia.

I “superbatteri” legati alla resistenza antimicrobica, rappresentano un rischio per la sicurezza alimentare, poiché possono contaminare le filiere e compromettere la qualità microbiologica degli alimenti, riversandosi sulla salute pubblica.

Questi temi si sono intrecciati con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, poiché creano una rete tra la salute umana, animale e ambientale, concetto chiave dell’approccio One Health.

Infine, la crescita della popolazione mondiale, delle diverse esigenze dei consumatori, e la scarsità attuale di risorse, pongono nuove sfide alla sostenibilità dei sistemi agro-alimentari: bisogna garantire più cibo, ma con meno impatto ambientale

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è stata un’occasione per ricordare che le soluzioni esistono e che la scienza può essere la protagonista.

I sistemi alimentari sono al centro dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (ONU, 2015 ). Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite , l’obiettivo 2 “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile” e l’obiettivo 12 “garantire modelli di consumo e produzione sostenibili” sono al centro di questa giornata.

Tra gli strumenti per valutare e migliorare la sostenibilità, la valutazione del ciclo di vita (LCA) rappresenta un metodo di riferimento che aiuta ad analizzare l’impatto ambientale lungo tutta la filiera, dalla raccolta della materia prima, fino alle nostre tavole.

Inoltre, accanto agli aspetti tecnici, c’è la necessità di educare i consumatori.

L’educazione alimentare è una delle armi più potenti per combattere lo spreco e la malnutrizione. Siamo ciò che mangiamo e mangiamo ciò che è gustoso, ma l’importanza del cibo e la sua qualità percepita, come il gusto, possono essere diverse.

Per esempio, verdure, frutta e bacche sono ricche di composti benefici ma, le loro note amare, possono ridurne il consumo.

Pertanto, favorire esperienze sensoriali positive, soprattutto nei i bambini, può agevolare e cambiare le abitudini nel futuro.

Un contributo importante arriva anche dalla biotecnologia alimentare, che permette di migliorare la produzione e la conservazione degli alimenti, e valorizzare sottoprodotti e scarti prodotti lungo tutta la filiera. La sensibilizzazione dei consumatori verso l’utilizzo di tecnologie di trasformazione più naturali, capaci di preservare e migliorare il valore nutrizionale dei prodotti, potrebbe portare a un consumo più consapevole del cibo.

Grazie a questa giornata, impariamo dunque a dare valore al cibo e a tutto ciò che esso rappresenta: salute, cultura, sostenibilità e rispetto per chi produce e chi consuma. Il ruolo di tutti gli stakeholders lungo la filiera, è cruciale per salvaguardare l’alimentazione e costruire sistemi alimentari più equi e resilienti. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione, non deve essere solo celebrata, ma vissuta come un impegno quotidiano. L’alimentazione deve essere un diritto universale, sicuro e sostenibile per tutti.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

ISABELLA SALVIA

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 17 ottobre 2025, ore 18,46. 

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