SALUTE&BENESSERE: IL COLESTEROLO ALTO DIPENDE SOLO DAI GENI E NON DALL’ALIMENTAZIONE?

Argomento tanto interessante quanto scottante quello trattato dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella rubrica del venerdì sera “Salute&Benessere”: il colesterolo. In particolare, quando è alto (la soglia d’attenzione è minimo 200), dipende solo dai geni e non dall’alimentazione? Il servizio…

L‘ipercolesterolemia è un disordine metabolico caratterizzato dall’aumento del colesterolo totale nel sangue, che cresce fino a superare i valori considerati normali per la popolazione di riferimento.

Al fine di stimare correttamente il rischio cardiovascolare del paziente, oltre alla quantità totale di colesterolo nel sangue, è importante conoscere le sue frazioni: HDL, comunemente definito colesterolo buono, e LDL o colesterolo cattivo.

Molti ritengono che il colesterolo dipenda solo dalla genetica, mentre è ormai noto che mantenere una dieta sana, così come controllare il peso corporeo, fare attività fisica ed evitare il fumo, rappresentano le migliori strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari, sia negli individui geneticamente predisposti che in quelli non predisposti. Il tema è stato anche affrontato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Molte persone, si legge testualmente, pensano che il livello di colesterolo del sangue sia dovuto, esclusivamente, ad alterazioni genetiche per le quali non esistono trattamenti efficaci.
Il colesterolo è un importante componente delle nostre cellule e il precursore di molti ormoni ma, se presente in eccesso nel sangue, aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Nel mondo un terzo degli infarti è attribuibile al colesterolo elevato che, ogni anno, si stima causi 2,6 milioni di decessi e 29,7 milioni di disabili.

L’ipercolesterolemia più comune è quella legata ad alcuni fattori di rischio come dieta squilibrata, fumo, sedentarietà e obesità.

Secondo alcune ricerche, in Italia, questa forma di ipercolesterolemia varia tra il 21-39% in individui adulti e anziani. Ben più rara, colpendo circa 1 persona su 500, è, invece, l’ipercolesterolemia familiare, causata da un’alterazione genetica che riduce le capacità delle cellule di smaltire il colesterolo nel sangue.
Sia per chi presenta una predisposizione genetica, che per chi presenta forme di ipercolesterolemia non familiare, conclude l’Istituto Superiore di Sanità, l’adozione di uno stile di vita sano (avere una vita attiva, abolire alcol e fumo) ed una alimentazione equilibrata rappresentano, quindi, punti fondamentali di prevenzione.
A conferma di ciò, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa 1/3 delle malattie cardiovascolari, e anche dei tumori, potrebbe essere evitato adottando una dieta equilibrata.”

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

ISABELLA SALVIA

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 15 settembre 2023, ore 18,22. 

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