Salute&Benessere: Laviamoci le mani e spesso!

Il nuovo incalzare del Covid-19 non poteva non essere affrontato, dopo le puntate precedenti della scorsa primavera, dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale puntata della rubrica di grande successo “Salute&Benessere”. La d.ssa Salvia ricorda una priorità, quella di lavarsi spesso le mani, e spiega perché…

Con l’inizio dell’autunno, sono tornate le preoccupazioni per il COVID-19. Da questa settimana, tutti dobbiamo indossare la mascherina. Oggi vorei ribadire un altro consiglio (lavarsi spesso le mani), sulla base di un recente studio pubblicato da ricercatori giapponesi, che hanno evidenziato come il nuovo coronavirus può persistere sulla pelle umana molto più a lungo di quanto possano fare i virus influenzali. Secondo lo studio, Sars-CoV2 è rimasto vitale su campioni di pelle umana per circa 9 ore. Al contrario, un ceppo del virus dell’influenza A è rimasto vitale sulla pelle umana per circa due ore. Entrambi i virus sono stati rapidamente inattivati grazie al disinfettante per le mani. «Questo studio mostra che rispetto all’influenza Sars-Cov-2 può trasmettersi più facilmente attraverso il contatto perché resta in modo più stabile sulla pelle umana» hanno scritto gli autori ella ricerca appena pubblicata sulla rivista Clinical Infectious Diseases. Da qui è fondamentale per tutti noi lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o, quando non è possibile, con il disinfettante.

All’inizio della pandemia un gruppo di ricercatori americani aveva studiato per quanto tempo Sars-CoV-2 poteva permanere sulle superfici scoprendo che rimaneva fino a 4 ore sul rame, fino a 24 ore sul cartone e fino a tre giorni su plastica e acciaio. Con il passare del tempo calava anche la carica infettante, in modo differente a seconda della superficie. Oggi, i ricercatori dell’Università di Medicina della Prefettura di Kyoto in Giappone hanno scoperto che Sars-CoV-2 è sopravvissuto sui campioni di pelle umana per 9,04 ore, rispetto alle 1,82 ore del virus dell’influenza A. Quando questi virus sono stati mescolati con il muco, per imitare il rilascio di particelle virali in caso di tosse o starnuti, Sars-CoV-2 è durato un tempo ancora più lungo, circa 11 ore. Entrambi i virus sono stati inattivati sulla pelle 15 secondi dopo l’uso di disinfettante per le mani con alcol all’80%.

«Un’adeguata igiene delle mani porta alla rapida inattivazione virale di Sars-CoV-2 e può ridurre l’alto rischio di infezioni da contatto» hanno commentato gli autori. Resta l’incognita di quanto sia la dose infettiva, cioé qual è la quantità di particelle virali necessaria per trasmettere l’infezione toccando la pelle contaminata. Gli autori hanno ammesso di non aver preso in considerazione questo aspetto nella loro ricerca, che dovrà essere studiato in un nuovo lavoro. Lo spunto però può bastare per rendere l’igiene delle mani un must, proprio come le mascherine.

In via generale, vorrei ribadire che occorre un comportamento sempre responsabile sul problema, ricordando anche le interazioni evidenti tra il COVID-19 e altre patologie, che possono causare serie problemi principlamente per i soggetti più a rischio e per i meno giovani!

Quindi, mettiamoci tutti la mascherina e laviamoci le mani spesso! Ricordiamoci sempre di avere la giusta attenzione per la Salute, il bene più prezioso che abbiamo!

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 9 ottobre 2020, ore 18,46. 

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