Salute&Benessere: Perché è più difficile dimagrire per le donne?

Per le donne, di qualsiasi fascia di età, ingrossare è un incubo. E allora perché, per il gentil sesso, dimagrire è più difficile? Interessante quesito posto nel settimanale servizio della rubrica “Salute&Benessere” dalla dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova…

Spesso tante donne scelgono cibi sani a casa o mangiano meno al ristorante rispetto agli uomini, eppure, sebbene introducano meno calorie, ingrassano più facilmente e dimagriscono con più difficoltà. Perché? Dal punto di vista scientifico, come rilevato di recente anche presso il Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’Ospedale San Raffaele di Milano (www.hsr.it), le donne hanno sempre avuto più grasso corporeo rispetto agli uomini, anche a causa degli ormoni femminili. Il corpo delle donne è programmato per immagazzinare riserve (ovvero grasso) per motivi biologici e naturali, dovuti alla necessità di conservazione della specie. Gli ormoni femminili resistono con forza alla perdita di peso in un modo che il corpo di un uomo scientificamente non sperimenta. Inoltre i cicli ormonali mensili, le eventuali gravidanze e la menopausa sono, in aggiunta, tutti fattori potenzialmente collegati con l’aumento del peso. In via generale, dovendo immagazzinare grasso per le funzioni riproduttive, le donne tendono ad accumulare più massa grassa e meno massa magra. A parità di peso corporeo hanno meno tessuto metabolicamente attivo, che significa un metabolismo basale più basso, che porta le donne a bruciare meno calorie. Per questo, a parità di età e di peso corporeo, gli uomini hanno bisogni energetici più alti. Non ci sono poi solo le leggi della biologia, ma anche altri fattori quando si analizza il dimagrimento di un soggetto sano, ancora di più nel caso di patologie conclamate.

Scrivo questo perché, molte volte, mi scrivono lettrici o incontro persone che, sebbene facciano diete molto drastiche, hanno difficoltà a dimagrire. Vi ricordo sempre che non esiste una dieta universale per tutti e, principalmente, che la dieta non deve essere una sofferenza, spesso poi inutile.

Dimagrire è prima di tutto una scelta di salute, oltre che il desiderio estetico e psicologico di apparire più magre e più belle. E’ importante quindi non seguire le diete stereotipate presenti sui giornalini o un piano alimentare elaborato per un’altra persona. Il nutrizionista è un artigiano: è come un sarto che, dopo un’attenta visita, confeziona il vestito su misura, prendendo le “misure” del paziente anche con strumenti scientificamente validati (come la bioimpedenziometria, nota anche come BIA, che abbiamo visto in questi anni in questa rubrica specialistica). Il nutrizionista è un professionista che non può predisporre una dieta uguale per differenti pazienti, ma elaborare un piano alimentare individuale, sulla base delle reali esigenze del singolo paziente, sia per i soggetti sani che quelli affetti da patologie conclamate.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 21 giugno 2019, ore 19,16.

 

 

 

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