Sant’Agata Militello: Sgominata la banda dei furti (13 in due settimane). Cinque denunciati

In una operazione coordinata tra carabinieri e polizia a Sant’Agata Militello è stata sgominata la banda che, nel giro di due settimane, avrebbe messo a segno tredici furti a San Fratello, Acquedolci e Sant’Agata Militello, qui anche al Liceo Classico. Cinque le persone denunciate e recuperata gran parte della refurtiva (foto in alto). Il servizio…

TERESA FRUSTERI

Immagini di videosorveglianza, impronte digitali e una profonda conoscenza del territorio e delle dinamiche criminali locali hanno consentito ai carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, al comando del maggiore Maurizio Blasa e agli agenti del Commissariato di polizia santagatese, guidati dal vice questore Giuseppe Ambrogio, di identificare cinque persone, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutte di Sant’Agata Militello, denunciate a piede libero, a vario titolo, per furto e ricettazione.

Secondo l’ipotesi investigativa gli indagati farebbero parte di un gruppo responsabile di ben 13 furti messi a segno nell’arco di appena due settimane a San Fratello, Acquedolci e Sant’Agata di Militello, prendendo di mira scuole, uffici pubblici ed attività commerciali. Episodi che nei giorni scorsi avevano alimentato forte preoccupazione e allarme sociale tra i cittadini.

L’indagine, condotta in stretta sinergia tra le forze di polizia e coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti, si è sviluppata attraverso una tempestiva e capillare analisi delle immagini registrate da numerosi impianti di videosorveglianza presenti nelle aree colpite dai raid. Gli investigatori hanno incrociato filmati, rilievi tecnici e impronte repertate sui luoghi dei furti, comparando anche gli indumenti utilizzati durante le azioni criminali, fino ad arrivare all’identificazione dei presunti responsabili.

Tra i colpi contestati figurano quelli messi a segno negli uffici del Centro per l’Impiego e al Liceo Classico di Sant’Agata di Militello, in contrada Cannamelata e in un’altra scuola cittadina, dove sarebbero stati sottratti dispositivi informatici destinati alle attività didattiche, denaro contenuto nei distributori automatici e altro materiale informatico. Nel mirino del gruppo sarebbe finita anche una vicina stazione di rifornimento carburanti, dalla quale sarebbero stati rubati sigarette e tagliandi “Gratta e Vinci”.

Le risultanze investigative hanno quindi indirizzato i sospetti verso i cinque indagati, facendo scattare le perquisizioni domiciliari, eseguite ieri. Le attività di ricerca hanno ulteriormente consolidato il quadro indiziario raccolto fino a quel momento: nelle abitazioni degli interessati sono stati infatti trovati e sequestrati capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante i furti, diversi strumenti atti allo scasso e una consistente parte della refurtiva, tra cui i tagliandi “Gratta e Vinci” e dispositivi informatici destinati alle attività didattiche, per un valore complessivo di circa 40.000 euro. Carabinieri e polizia hanno recuperato, in particolare, quasi tutta la refurtiva sottratta al Liceo Classico santagatese, considerato uno degli episodi più gravi dell’intera serie di colpi messi a segno. Nel corso della stessa indagine è inoltre emerso che, per mettere a segno alcuni colpi, i presunti autori avrebbero utilizzato anche uno scooter rubato, trovato dai militari pochi giorni dopo.

Edited by, martedì 26 maggio 2026, ore 12,50. 

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