Sinagra: Si dimettono i 5 consiglieri di maggioranza. Il consiglio sarà sciolto, resta in carica la giunta-Musca

Clamorosa novità a Sinagra. In una conferenza stampa svoltasi ieri i cinque consiglieri di maggioranza rimasti hanno annunciato le dimissioni e restando insieme al sindaco NINO MUSCA (foto in alto di Massimo Scaffidi). Le motivazioni sono riportate nel documento pubblicato in basso. Di fatto, senza più numero legale, come avvenuto a Piraino e Galati Mamertino diversi anni fa e a Caronia recentemente, il consiglio comunale, eletto alle amministrative del giugno 2022, verrà sciolto e resteranno in carica, sino alla scadenza del mandato (primavera 2027), il sindaco e la giunta. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Si dimettono i consiglieri di maggioranza, di quelli rimasti, a Sinagra e così, come avvenuto a Piraino e Galati Mamertino diversi anni fa e a Caronia recentemente, il consiglio comunale, eletto alle amministrative del giugno 2022, verrà sciolto e resteranno in carica, sino alla scadenza del mandato (primavera 2027), il sindaco Nino Musca e la giunta. Il documento integrale delle motivazioni della clamorosa decisione è stato letto durante una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio.

I consiglieri dimissionari del Gruppo Consiliare “Fortemente Sinagra” sono Leo Agnello, Angelina Faranda, Antonino Natalotto, Michele Orifici (presidente del consiglio) e Francesca Ratto tutti vicini, e non in rottura, con il sindaco Musca, presente all’incontro.

Con questo documento i consiglieri del gruppo “Fortemente Sinagra” annunciano le loro dimissioni dal consiglio, motivandole come un atto di responsabilità verso la comunità. Denunciano uno stallo istituzionale causato dalla parità numerica tra maggioranza e opposizione che sta bloccando l’attività amministrativa e mettendo a rischio i servizi essenziali. Criticano l’atteggiamento ostruzionistico delle opposizioni e ribadiscono il loro sostegno all’Amministrazione e ai cittadini. Le dimissioni rappresentano, secondo gli estensori, un gesto sofferto ma necessario per favorire un nuovo percorso politico basato sul dialogo, la responsabilità e il bene collettivo.

IL DOCUMENTO

Cari concittadini, dopo un attento periodo di riflessione abbiamo deciso di rassegnare le DIMISSIONI DA CONSIGLIERI COMUNALI. UN ATTO DI RESPONSABILITÀ VERSO LA NOSTRA COMUNITÀ.

Negli ultimi mesi, con l’uscita dalla maggioranza di due consiglieri e il relativo passaggio all’opposizione, la situazione del Consiglio Comunale è diventata insostenibile. La parità di consiglieri tra il sostegno dell’Amministrazione e i 5 di opposizione, determina uno stallo su tutti gli effetti di rappresentazione politica nel nostro paese.

NESSUNO PUÒ PERMETTERSI DI BLOCCARE L’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA PENALIZZANDO LA COMUNITÀ TUTTA.

Abbiamo auspicato “buon senso” da parte delle opposizioni rispetto all’approvazione del rendiconto per la stabilità dell’ente e il mantenimento di servizi che, fino a oggi, sono stati garantiti gratuitamente e a costo nullo. Purtroppo, abbiamo dovuto registrare un atteggiamento ostile basato esclusivamente sul “O si fa così o facciamo mancare il numero legale…”, “O si fa così o bocciamo la proposta…”.

SINAGRA NON MERITA LA POLITICA DEL “DISPETTO”, PERCHÉ A FARNE LE SPESE SONO I CITTADINI.

Il Rendiconto 2023, approvato dalla bocciatura da parte delle opposizioni che contestavano sostanzialmente attività del Consiglio, fatto mai accaduto nella storia politica del nostro comune, è riprova della bontà dell’atto, lo si evidenzia anche attraverso la dichiarazione rilasciata dalla Commissione ad acta nominata dall’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali.

IL MANTENIMENTO E IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI COSÌ COME L’INCREMENTO ORARIO PER I DIPENDENTI COMUNALI NECESSITA DI RISORSE ECONOMICHE.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato per rendere sempre più centrale l’azione dei Comuni, oggi non possiamo più rinviare l’assunzione di responsabilità nelle scelte da parte della politica e da parte non solo di chi governa. Anche le forze dell’opposizione, infatti, hanno l’onere di lavorare in funzione dell’interesse della nostra comunità, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Certo, nel rispetto delle prerogative del proprio ruolo istituzionale e della libertà di espressione. Ma oggi siamo davanti a una crisi di rappresentanza che determina l’immobilismo istituzionale. In pratica, la nostra comunità rischia di rimanere priva di rappresentanza politica e di conseguenza della possibilità di gestire i servizi essenziali che in caso di mancata approvazione del bilancio saranno inevitabilmente sospesi.

L’Amministrazione Comunale ha collaborato con dedizione, lealtà e impegno per affrontare le difficoltà del post pandemia e sostenere la nostra realtà, anche in situazioni di emergenza, come l’alluvione che ha colpito la frazione di Marina. Ha portato avanti progetti condivisi, intercettato bandi europei, regionali, nazionali, valorizzato le aree di pregio paesaggistico, messo in sicurezza le scuole, recuperato patrimonio comunale, lavorato per la realizzazione dell’Asilo Nido, la Casa di Comunità, il Centro per l’Inclusione Sociale, la realizzazione della rete fognaria e idrica, l’adeguamento dell’aliquota IMU e dell’addizionale IRPEF proposte dall’Amministrazione, “misure impopolari” tra l’altro suggerite dai rappresentanti sindacali dei dipendenti nelle assemblee tenute nella sala consiliare, rappresentavano una soluzione per avere risorse economiche che avrebbero consentito una integrazione oraria.

Anche questi atti, che avrebbero giovato alla comunità solo in piccola parte, trattandosi di adeguamenti di Legge, sono stati bocciati.

I dipendenti comunali che sempre hanno avuto e hanno la nostra comprensione e il nostro sostegno, oggi subiscono scelte politiche che di intraprendere vanno non nell’ottica di agevolare il raggiungimento di soluzioni che consentano loro di avere l’integrazione adeguata alle mansioni che svolgono.

LA POLITICA DEL DIRE NO A PRESCINDERE SENZA CONSENTIRE DI TROVARE SOLUZIONI AI PROBLEMI BLOCCA LO SVILUPPO DEL PAESE TENENDOCI IN OSTAGGIO. NOI NON SIAMO RICATTABILI.

Nell’ultimo Consiglio comunale, con l’obiettivo di assicurare stabilità nella gestione amministrativa dell’Ente, la Giunta ha proposto una convenzione con il Comune di Santa Marina di Salina per i servizi sociali e la gestione della misura di inclusione sociale destinata a nuclei familiari svantaggiati in cui sia presente una persona con disabilità. La proposta è stata “strampalata” e fuori ogni logica, da parte delle opposizioni che hanno, ancora una volta, solo il fine di rallentare l’attività amministrativa. Dobbiamo tornare alla Politica dei contenuti, progetti, scontri verbali che, rischiando di travalicare la sfera politica intaccando quella personale, non assicurano più un confronto sereno all’interno del Consiglio comunale.

ABBIAMO DECISO DI DIRE BASTA

Un atto molto sofferto, ma dovuto, e che quando non coraggio non ci conduce a gettare la spugna ma a impegnarci di più, a fianco dell’Amministrazione, per proseguire e determinare il cammino che deve portare a stabilità, sicurezza e speranza.

L’AMMINISTRAZIONE CONTINUA A LAVORARE SENZA SOSTA.

I finanziamenti acquisiti per decine di milioni di euro su progetti che si stanno realizzando impongono l’aspetto, la sicurezza nei territori comunali, le manifestazioni turistiche e culturali che hanno contraddistinto questi cinque anni di attività non si possono e non si devono fermare. Il gruppo di maggioranza, insieme al sindaco e a tutti gli uffici, continuerà a lavorare per il bene della nostra comunità. Il nostro è stato un atto d’amore per Sinagra. Ci auguriamo che gli effetti che ne derivino siano lo sprone per rimettere al centro del dibattito i temi veri che interessano la nostra comunità.

TUTTO È PERFETTIBILE E MIGLIORABILE

Il nostro impegno per assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati prosegue senza sosta. Solo al termine della legislatura, VOI CITTADINI, potrete giudicare se l’attività amministrativa sia stata proficua per il Nostro Comune, come siamo convinti. Fino ad allora il nostro supporto continuerà con senso di responsabilità e piena consapevolezza che le scelte, anche forti, fatte dal Sindaco e dalla Giunta, sono l’unica strada percorribile per il bene di tutti i cittadini.

DESIDERIAMO SALUTARE E RINGRAZIARE PER LA COLLABORAZIONE AVUTA, OLTRE AI NOSTRI ELETTORI, CHE SIAMO CERTI COMPRENDERANNO IL NOSTRO GESTO PER IL BENE DEL PAESE, IL COMANDANTE E I CARABINIERI DI SINAGRA, IL NOSTRO PARROCO DON PIETRO PIZZUTO, IL SEGRETARIO COMUNALE, TUTTI GLI UFFICI E I DIPENDENTI COMUNALI, TUTTI GLI ENTI DEL PAESE, LE ASSOCIAZIONI, I CONSIGLIERI, I VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE E TUTTI I CITTADINI SINAGRESI”. Questo il documento.

Una volta rassegnate le dimissioni di questi cinque consiglieri, non essendoci possibilità di surroga, di fatto, automaticamente il consiglio comunale decade e sarà sostituito da un commissario ad acta di incarico regionale, mentre l’esecutivo continuerà ad amministrare fino alla scadenza del mandato. Ovviamente vanno a casa anche i consiglieri di minoranza con in testa Emanuele Giglia, candidato a sindaco sconfitto tre anni fa, capogruppo dell’opposizione e principale accusato del sindaco Musca. All’ex comunista, e sempre di linea “rossa”, politicamente non resta altro che una cosa: la foto (per lui storica), fatta insieme all’ex ministro del lavoro di sinistra Andrea Orlando. Di fatto – comunque – la campagna elettorale a Sinagra è già avviata con due anni di anticipo.

Edited by, sabato 3 maggio 2025, ore 10,00. 

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