Torrenova: Depuratore. Procedimento in danno dell’impresa esecutrice

L’Area Tecnica del Comune di Torrenova ha formalizzato l’avvio del procedimento in danno dell’impresa esecutrice del nuovo depuratore di Torrenova, uno dei tanti traguardi raggiunti dal sindaco SALVATORE CASTROVINCI e dalle sue amministrazioni lungo quasi 15 anni. Il depuratore era stato presentato il 21 luglio dello scorso anno. La vicenda nel servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

L’Area Tecnica del Comune di Torrenova ha formalizzato l’avvio del procedimento in danno dell’impresa esecutrice del nuovo depuratore di Torrenova, uno dei tanti traguardi raggiunti dal sindaco Salvatore Castrovinci e dalle sue amministrazioni lungo quasi 15 anni. Il depuratore era stato presentato il 21 luglio dello scorso anno.

Adesso arriva una richiesta di “esecuzione in danno” nei confronti dell’impresa e l’amministrazione affiderà a soggetti terzi specializzati gli interventi necessari a rendere pienamente funzionante il depuratore, cercando successivamente di recuperare dall’appaltatore i costi, i maggiori oneri e gli eventuali danni.

Le anomalie sarebbero emerse durante l’intero periodo di gestione provvisoria e sarebbero state documentate attraverso sopralluoghi, verbali, relazioni tecniche, ordini di servizio, richieste di chiarimenti e diffide. L’impresa avrebbe eseguito alcuni interventi e comunicato successive attività manutentive. Tuttavia, secondo le verifiche della Direzione dei lavori, del collaudatore e del consulente tecnico incaricato dal comune, i problemi si sarebbero ripresentati o, comunque, non sarebbero mai state raggiunte le condizioni di piena funzionalità previste dal contratto e dal capitolato speciale d’appalto.

Una formale diffida ad adempiere era stata notificata il 14 maggio scorso. Il 5 giugno si è tenuta una riunione tecnica e il 22 giugno il comune ha concesso un’ulteriore possibilità all’appaltatore, trasmettendo il computo degli interventi ritenuti necessari e indicando anche l’operatore economico coinvolto nella loro predisposizione. Neppure questo ulteriore contraddittorio avrebbe portato al definitivo superamento delle anomalie. Da qui la conclusione dell’amministrazione: l’impresa non avrebbe consegnato il risultato previsto dal contratto, cioè un impianto pienamente funzionante, conforme all’autorizzazione allo scarico e in condizioni di ottenere un collaudo positivo e non viene contestata soltanto l’esecuzione imperfetta di singole lavorazioni ma il mancato raggiungimento della finalità stessa dell’appalto.

L’amministrazione-Castrovinci richiama anche il rischio di sanzioni da parte degli enti competenti, l’impiego di ulteriori risorse tecniche e professionali, l’aggravamento del procedimento e il possibile pregiudizio nei rapporti con gli organismi di vigilanza ambientale e con il soggetto finanziatore.

Il valore complessivo dell’intervento è di 2.160.000 euro. Il progetto preliminare risale al 2015, il finanziamento regionale al 2019, il contratto venne stipulato nel gennaio 2021 e l’avvio effettivo dei lavori avvenne il 21 aprile dello stesso anno. L’impresa ne ha comunicato l’ultimazione il 15 aprile 2025. L’autorizzazione allo scarico è arrivata il successivo 4 luglio e il pre-esercizio è iniziato il 21 luglio. La determina è stata trasmessa, tra gli altri, al Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, alla Città Metropolitana di Messina e all’Autorità nazionale anticorruzione.

Edited by, venerdì 4 settembre 2026, ore 9,22. 

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