
L’assessorato regionale alle Autonomie Locali ha archiviato il procedimento, contro il Comune di Torrenova, nato da un esposto dell’associazione “Agorà” che aveva investito della cosa anche la Prefettura di Messina. L’esposto, inoltrato il 19 novembre 2025, segnalava un presunto mancato riscontro da parte dell’Amministrazione comunale, ad una petizione avente ad oggetto la richiesta di ricalcolo delle bollette dei tributi comunali con metodo chiaro e trasparente. Tutto regolare, come per Democrazia Partecipata. La risposta del sindaco SALVATORE CASTROVINCI. Il servizio (in alto e in basso, in ordine, le pagine più importanti della nota di archiviazione, quella sopra è la finale)…
GIUSEPPE LAZZARO
L’assessorato regionale alle Autonomie Locali, nel provvedimento a firma del funzionario Sajeva e del dirigente del servizio Tardo, ha archiviato il procedimento, contro il Comune di Torrenova, nato da un esposto dell’associazione “Agorà” che aveva investito della cosa anche la Prefettura di Messina.

Nel provvedimento è stata ribadita la piena correttezza dell’azione amministrativa. L’esposto, inoltrato il 19 novembre 2025, segnalava un presunto mancato riscontro da parte dell’Amministrazione comunale di Torrenova ad una petizione avente ad oggetto la richiesta di ricalcolo delle bollette dei tributi comunali con metodo chiaro e trasparente. Il Comune ha fornito la documentazione richiesta dall’assessorato e tutto è finito in una bolla di sapone nel giro di due mesi con buona pace dell’associazione “Agorà”.

“Ennesimi esposti, ennesimi buchi nell’acqua – commenta il sindaco Salvatore Castrovinci -. Da tempo abbiamo scelto di non rispondere ai continui attacchi, agli esposti e alle polemiche seriali. Non certo per mancanza di argomenti ma perché il lavoro e i fatti parlano più delle parole. Ogni tanto però è doveroso fare chiarezza anche per ristabilire la verità. Anche gli ultimi esposti presentati dalla associazione Agorà sono stati definiti in sede amministrativa, con un clamoroso nulla di fatto: Assessorato Enti Locali e Prefettura hanno dato pienamente ragione al Comune di Torrenova, certificando la correttezza dell’azione amministrativa”.
Democrazia partecipata: Procedimento archiviato, il Comune ha agito nel pieno rispetto delle norme;
Tributi e raccolta firme: Iniziativa che ha coinvolto soprattutto soggetti non residenti a Torrenova e, quasi, privi di un interesse diretto in materia di tributi.
“Il dirigente dell’assessorato ha ammonito l’associazione, invitandola a “valutare con attenzione l’opportunità di porre in essere iniziative che possano determinare confusione tra i cittadini in merito al pagamento dei tributi”. La Prefettura ha ribadito l’invito, con un chiaro richiamo ad una “attenta e opportuna valutazione delle tematiche a tutela dei diritti civili e sociali dei cittadini”. Parole pesanti, chiare e di fonti più che autorevoli, che smentiscono punto per punto le accuse e smascherano iniziative che rischiano solo di generare confusione e disorientamento tra i cittadini su temi delicati come quello dei tributi. Che dire! Noi continuiamo a lavorare ogni giorno per la crescita di Torrenova. Altri preferiscono collezionare esposti e insuccessi. I continui attacchi e le illazioni – conclude il primo cittadino – troveranno risposta nelle sedi competenti ma chi agisce solo perché mosso da livore, in maniera poco controllata e sottraendosi ad un legittimo confronto democratico, sarà chiamato a rispondere, a tempo debito, dai suoi stessi concittadini”.
Edited by, mercoledì 28 gennaio 2026, ore 10,38.