
Accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati ALESSANDRO PRUITI CIARELLO e LAURA TODARO, la Procura Generale della Corte d’Appello di Messina ha disposto la scarcerazione, per fine pena, di SEBASTIANO BONTEMPO, inteso “u’ uappu” (foto in alto). Non si tratta di una scarcerazione qualsiasi. Ritenuto a capo dei clan di Tortorici e condannato a 24 anni per l’operazione “Nebrodi 1”, Bontempo si trovava ristretto al carcere duro (41 bis) a Sassari. Fine pena per un cumulo di pene e detrazioni, come spiegato nel servizio…
GIUSEPPE LAZZARO
Accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Laura Todaro (entrambi i legali foto in basso), la Procura Generale della Corte d’Appello di Messina ha disposto la scarcerazione, per fine pena, di Sebastiano Bontempo, 56 anni, inteso “u’ uappu”. Non si tratta di una scarcerazione qualsiasi.

Infatti il soggetto, nell’ambito dell’operazione “Nebrodi 1”, scattata il 15 gennaio 2020, venne arrestato con l’accusa di associazione mafiosa venendo definito il capo dei clan (Bontempo Scavo e Batanesi) della criminalità organizzata di Tortorici che, secondo l’accusa, avrebbero spartito e diviso i proventi delle truffe in agricoltura ai danni dell’Agea. Vicenda per la quale è già finito il processo d’appello.
Nel dettaglio Sebastiano Bontempo, con il rito abbreviato e pena definitiva nell’ottobre 2023, per la “Nebrodi” è stato condannato a 24 anni ma, a questi, bisogna togliere i 10 anni scontati con il riconoscimento della condanna riportata nell’ambito del maxi-processo “Mare Nostrum” (operazione scattata il 6 giugno 1994 con 223 arresti e oltre 500 indagati, condanna definitiva pronunciata dalla Cassazione nel 2011). Restavano da scontare, dal gennaio 2020, quindi, 14 anni e il Bontempo, successivamente, è stato rinchiuso al carcere duro (41 bis) a Sassari.
Gli avvocati Pruiti Ciarello e Todaro hanno quindi presentato una istanza alla Procura Generale di Messina in fase esecutiva per l’ inserimento nel cumulo delle condanne riportate in passato dal Bontempo con conseguente detrazione dei periodi di carcerazione ai quali era stato sottoposto in passato (e precedentemente al 2020).
Quindi, accogliendo l’istanza degli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello e Laura Todaro, la Procura Generale ha rideterminato la pena disponendo l’immediata scarcerazione, per fine pena, di Sebastiano Bontempo.
Edited by, martedì 24 giugno 2025, ore 14,28.