
Ancora due omicidi in Sicilia con il conto che sale a 22 dall’inizio del 2025. A Leonforte (Enna) ucciso un pensionato forse per un tentativo di rapina mentre ad Avola (Siracusa) è morto in ospedale PAOLO ZUPPARDO (foto in alto), già indagato per l’operazione “Eclipse” e noto per avere minacciato il giornalista PAOLO BORROMETI e l’ex sindaco di Avola, oggi deputato nazionale, LUCA CANNATA. In relazione a quest’ultimo omicidio si sono costituiti e posti in stato di fermo un padre e il figlio. Il servizio sul link Sicilia News…
AVOLA
E’ deceduto in nottata all’ospedale “Di Maria” di Avola, Paolo Zuppardo, 48 anni, vittima ieri sera di un’aggressione in via Mattarella nel grosso centro della provincia di Siracusa. Da una prima ricostruzione l’uomo sarebbe stato vittima di un agguato. Dapprima è fuggito via e da lì sarebbe iniziato un inseguimento davanti a numerosi testimoni che in quel momento affollavano la zona. Immediati i soccorsi ed il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di Avola dove l’uomo è deceduto poco dopo per le lesioni riportate.
Stamane la Polizia di Stato ha eseguito due decreti di fermo del pm per omicidio e porto e detenzione di arma clandestina nei confronti di due persone, padre e figlio, rispettivamente di 57 e 26 anni, indagati per l’omicidio.
Paolo Zuppardo anni fa era stato indagato nell’ambito dell’operazione dei carabinieri “Eclipse” con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione aggravata, minacce aggravate nei confronti del giornalista Paolo Borrometi e per minacce verbali all’ex sindaco di Avola, oggi parlamentare nazionale Luca Cannata.
I due indagati – ricostruiscono gli investigatori – ieri sera incontrando la vittima in auto hanno cominciato un inseguimento per le vie cittadine, sparando colpi di pistola, fino a speronare l’autovettura di Zuppardo. Poi sarebbe nata una colluttazione e uno dei due indagati avrebbe colpito la vittima al capo anche servendosi del calcio di una pistola, illegalmente detenuta e successivamente recuperata e sequestrata dai poliziotti. Durante le indagini i due indagati si sono presentati spontaneamente in commissariato, confessando di aver «percosso violentemente la vittima». Padre e figlio avrebbero litigato con la vittima per motivi personali circa due mesi fa.
LEONFORTE
Giuseppe Romano, 79 anni, pensionato di Leonforte (Enna), è stato trovato morto in casa sua e, pare, che sia stato ucciso. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con un martello. L’uomo che era separato, viveva da solo. Tra le ipotesi al vaglio della polizia del Commissariato di Leonforte che indaga vi è quella che l’anziano sia stato ucciso durante un tentativo di rapina.
g.l.
Edited by, giovedì 19 giugno 2025, ore 12,21.