Barcellona P.G./ Omicidio-Rizzotti (1990). Conferma in Appello: Messina condannato a 30 anni, assolto Abbate

La Corte d’Appello di Messina ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per RENZO MESSINA e l’assoluzione per DOMENICO ABBATE, accusati di omicidio. Si tratta di due presunti affiliati al clan dei “Barcellonesi” accusati di avere ucciso e fatto sparire, l’8 aprile 1990, il camionista di 23 anni SEBASTIANO RIZZOTTI (foto in alto), vittima di lupara bianca al tempo della faida tra le cosche barcellonesi. Il servizio…

La Corte d’Appello di Messina (presidente Bruno Sagone, a latere Maria Teresa Arena) ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione per Renzo Messina, 54 anni e l’assoluzione per Domenico Abbate, 53 anni, il quale ultimo ha anche incassato la prescrizione che annulla la precedente condanna per un altro capo di imputazione. Così è stato deciso, nel giudizio di secondo grado, per il processo inerente l’omicidio del camionista barcellonese Sebastiano Rizzotti, 23 anni ancora da compiere, un caso di lupara bianca datato 34 anni visto che il giovane scomparve nel nulla l’8 aprile 1990.

Diverse erano state all’udienza scorsa le richieste dell’accusa. Il sostituto procuratore generale Felice Lima aveva chiesto l’accoglimento dell’appello, presentato dal pm Francesco Massara, contro l’assoluzione in primo grado di Abbate, con la condanna alla stessa pena di Messina (30 anni di reclusione) anche per l’omicidio Rizzotti, oltre che per associazione mafiosa, già riconosciuta in primo grado. Per Messina il sostituto pg Lima aveva chiesto la conferma della condanna per entrambi i reati.

Il 24 maggio 2023, con il rito abbreviato, il Gup del Tribunale di Messina Francesco Torre aveva condannato a 30 anni di reclusione Renzo Messina, accusato di omicidio e associazione mafiosa mentre era stato assolto dall’accusa di omicidio con formula piena, per non avere commesso il fatto, Domenico Abbate, condannato a 8 anni per associazione mafiosa quale presunto affiliato al clan dei “Barcellonesi”. Come detto, in appello, condanna confermata per Messina mentre Abbate, oltre che con l’assoluzione confermata per l’omicidio, ottiene la prescrizione che ha cancellato gli 8 anni inflitti in primo grado per l’altro capo di imputazione contestato.

Sebastiano Rizzotti è ritenuta una delle tante vittime di lupara bianca contate, e molte non ancora ritrovate, nel Longano tra il 1986 e il 1993, al tempo della faida tra cosche “vecchie” ed emergenti.

L’8 marzo 2022 i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Messina eseguirono l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Dda, a carico di Domenico Abbate e Renzo Messina, ritenuti vicini al clan mafioso dei “Barcellonesi” quando furono accusati dell’omicidio di Sebastiano Rizzotti che sarebbe stato ucciso e il suo cadavere nascosto poiché i barcellonesi sospettavano fosse vicino al clan avversario dei “chiofaliani” e perché aveva rubato a una ditta del luogo “protetta” dalla cosca di Barcellona Pozzo di Gotto. Abbate e Messina avrebbero avvicinato la vittima e l’avrebbero portata con un pretesto in una campagna in cui ad attenderla c’erano i vertici del clan che, dopo un interrogatorio, ne avrebbero decretato l’uccisione. Quel pomeriggio, prima del fatale appuntamento, il camionista disse alla madre e alla fidanzata, prima di uscire da casa, che sarebbe tornato di lì a poco. Questa l’accusa originaria diversamente interpretata, almeno per il Abbate, in giudizio. Si attendono le motivazioni che saranno depositate entro 90 giorni prima dei ricorsi in Cassazione.

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 28 febbraio 2024, ore 12,24. 

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