Motta d’Affermo: Intimidazione al Gruppo Mammana, possibile recrudescenza del racket delle estorsioni

E’ quella di una possibile recrudescenza del racket delle estorsioni la pista privilegiata dagli inquirenti per dare una chiave di lettura a quanto avvenuto una settimana fa, ma venuto alla luce solo ieri, a Motta d’Affermo. In un cantiere edile, in un chiaro atto doloso, ignoti hanno incendiato un escavatore (foto in alto) di proprietà del Gruppo Edile Mammana con sede a Castel di Lucio. Il servizio…

E’ quella di una possibile recrudescenza del racket delle estorsioni la pista privilegiata dagli inquirenti per dare una chiave di lettura a quanto avvenuto una settimana fa, ma venuto alla luce solo ieri, a Motta d’Affermo. In un cantiere edile, in un chiaro atto doloso, ignoti hanno incendiato un escavatore di proprietà del Gruppo Edile Mammana con sede a Castel di Lucio.

Sul posto si sono portati i carabinieri del Nucleo Operativo e della Compagnia di Mistretta, al comando del capitano Silvio Imperato che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini coordinate dalla Procura di Patti.

Il titolare dell’azienda, Michelangelo Mammana, ha denunciato l’accaduto così come altre volte era avvenuto ai danni della sua azienda non piegandosi mai alle richieste estorsive e, anzi, quando capitava, denunciando con nomi e cognomi. Dalle sue dichiarazioni è nata una parte dell’operazione “Alastra”, contro il clan mafioso Farinella di San Mauro Castelverde, con la quale i carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno arrestato e condannato due dei presunti autori delle richieste estorsive, uno proprio di Castel di Lucio.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, mercoledì 28 febbraio 2024, ore 10,09. 

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