Brolo: Lo sfruttamento di un extracomunitario. Arresto convalidato ed obbligo di dimora per l’imprenditore indagato

Il Gip del Tribunale di Patti ANDREA LA SPADA ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora a Piraino dell’imprenditore di 64 anni di Brolo, accusato di sfruttamento di un extracomunitario e arrestato dalla polizia del Commissariato di Capo d’Orlando e dai carabinieri del Gruppo della Tutela del Lavoro di Palermo. Il giudice ha accolto la richiesta del legale di fiducia dell’imprenditore, avvocato SALVATORE ZACCARIA (foto in alto)…

Il Gip del Tribunale di Patti Andrea La Spada ha convalidato l’arresto dell’imprenditore di 64 anni di Brolo, accusato di sfruttamento di un extracomunitario. Il pm aveva chiesto che venissero confermati gli arresti domiciliari. L’avvocato Salvatore Zaccaria, difensore dell’imprenditore che, nel corso dell’udienza ha risposto alle domande del giudice, aveva richiesto la scarcerazione o, in subordine, una misura cautelare meno afflittiva di quella richiesta dal pubblico ministero. Il Gip, accogliendo la tesi dell’avvocato Zaccaria, ha disposto il divieto di dimora a Piraino, dove ha sede la ditta dell’imprenditore.

La vicenda

L’imprenditore è accusato di avere sottoposto ad assoluto e brutale sfruttamento un inerme extracomunitario, obbligandolo ad accettare un trattamento economico del tutto irrisorio e palesemente sbilanciato rispetto all’orario di lavoro effettivamente svolto. Nella mattinata di giovedì il 64enne di Brolo è stato tratto in arresto in flagranza di reato dalla Squadra investigativa del Commissariato di Capo d’Orlando, al comando del commissario Salvatore Ceraolo, insieme al Gruppo dei carabinieri della Tutela del Lavoro di Palermo al termine di un’intensa attività di indagine in materia di caporalato, ovvero intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro coordinata dalla Procura della Repubblica di Patti.

Per il soggetto indagato c’è l’aggravante di avere esposto il lavoratore straniero ad una situazione di grave pericolo, ad altissimo rischio di infortuni, adibendolo all’impiego di macchine utensili quali smerigliatrice, flex e trivella, senza avergli mai fornito il benché minimo dispositivo di protezione individuale, in palese violazione delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. L’imprenditore, approfittando dello stato di bisogno del lavoratore e della sua necessità di ottenere il permesso di soggiorno, lo aveva inoltre costretto ad accettare un alloggio fortemente degradante: l’extracomunitario viveva all’interno di un container del tutto precario, privo dei requisiti igienici e sanitari (come accertato da personale Asp del Distretto Sanitario di Patti). Lo stesso imprenditore, infine, aveva costretto il lavoratore a subire violazioni della normativa in materia di orario di lavoro, riposi e ferie. Il cittadino extracomunitario è stato affidato ad operatori dell’associazione “Penelope” e ricoverato presso una struttura di accoglienza.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 7 febbraio 2022, ore 18,14. 

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