Capo d’Orlando: Più acqua vicina a chi la beve. La Giunta (proposta-Galipò) approva il DIP

Meno dipendenza da un solo nodo, più acqua vicina a chi la beve. Con la delibera, su proposta dell’assessore al Servizio idrico integrato CARMELO GALIPO’, la Giunta municipale di Capo d’Orlando ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per l’efficientamento e la messa in sicurezza funzionale dell’acquedotto comunale, base tecnica per richiedere 310.000 euro alla Regione Siciliana. Il servizio…

Meno dipendenza da un solo nodo, più acqua vicina a chi la beve. Con la delibera n. 141 del 30 settembre scorso, su proposta dell’assessore al Servizio idrico integrato Carmelo Galipò, la Giunta municipale di Capo d’Orlando ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per l’efficientamento e la messa in sicurezza funzionale dell’acquedotto comunale, base tecnica per richiedere 310.000 euro alla Regione Siciliana.

Gran parte della città dipende dal campo pozzi di contrada Masseria, che alimenta il serbatoio di Amola e, da lì, gli altri serbatoi comunali, con un ulteriore apporto dall’impianto di Torrenova. Un guasto elettrico a Masseria può quindi provocare disservizi a cascata. Il cuore del progetto è cercare una fonte idrica integrativa nella zona est, a servizio di contrada Scafa e a beneficio dell’intero sistema.

«Per troppo tempo Scafa ha ricevuto acqua proveniente da lontano, sollevata e pompata per chilometri, con un approvvigionamento appeso a un unico interruttore», dichiara l’assessore Galipò. «Cercare l’acqua dove vivono le famiglie significa ridurre la dipendenza da Masseria e da Torrenova e dare al quartiere l’autonomia che aspetta da decenni. L’acqua a km 0 per i cittadini di Scafa è un diritto che non può più attendere».

Il DIP prevede inoltre quattro interventi:

– Completamento e messa in esercizio della cabina elettrica del campo pozzi di Masseria, prioritari per evitare i fermi delle pompe;

– Sostituzione integrale dei circa 100 metri di condotta fissata al ponte Zappulla, interessata da perdite evidenti;

– Rifacimento dei tratti più critici della condotta a Scafa;

– Ammodernamento del telecontrollo, con sensori di livello, portata e pressione e allarmi in tempo reale, per 10.000 euro.

I lavori, per 240.000 euro a base d’asta, saranno progettati dai tecnici comunali. Sono previsti tra 10 e 15 mesi dalla concessione del finanziamento alla messa in esercizio.

Il DIP si affianca al progetto esecutivo di manutenzione straordinaria delle condotte e degli impianti di Bagnoli-Scafa, trasmesso a luglio 2026 all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, a valere sulla Legge Regionale n. 31/2025: circa 2 chilometri di nuova condotta da Bagnoli, nelle direzioni est e ovest, verso Scafa, per 160.000 euro. Già validato e approvato dalla Giunta, il progetto è pronto per essere appaltato.

             G.L.

Edited by, giovedì 28 ottobre 2026, ore 15,27. 

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