
Oltre 7 chili di droga (hascish, marijuana e cocaina) e circa 30mila euro in contanti, probabile provente dell’attività di spaccio praticata. È questo il bilancio dell’operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile a Messina che ha portato all’arresto di due fratelli messinesi. I controlli degli agenti hanno interessato in particolare il rione Camaro e la zona del centro cittadino. Nel corso dell’attività investigativa, i poliziotti hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari in immobili riconducibili ai due fratelli e affittati a studenti universitari. Il servizio…
Oltre sette chili di droga e circa 30mila euro in contanti. È il bilancio dell’operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile a Messina che ha portato all’arresto di due fratelli messinesi. I controlli degli agenti hanno interessato in particolare il rione Camaro e la zona del centro cittadino. Nel corso dell’attività investigativa, i poliziotti hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari in immobili riconducibili ai due fratelli.
In uno degli appartamenti perquisiti è stato scoperto il quantitativo più consistente di stupefacenti: circa 4,5 chili di hashish, 3 chili di marijuana e 50 grammi di cocaina. La droga era custodita in parte già suddivisa in panetti e in parte all’interno di contenitori di vetro. Gli stupefacenti erano nascosti in due stanze dell’immobile, condiviso anche con alcuni studenti universitari. Nel corso della perquisizione gli agenti hanno inoltre trovato materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per il confezionamento della droga.
L’attenzione dei poliziotti si è concentrata anche sul denaro. Nell’abitazione sono stati rinvenuti circa 30mila euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio. Una parte delle banconote era conservata all’interno di buste sottovuoto.
Per gli investigatori, la somma sarebbe riconducibile all’attività criminale. Anche il denaro è stato quindi sequestrato insieme alla sostanza stupefacente e al materiale per il confezionamento. Droga, contanti e altro materiale rinvenuto sono stati affidati alla Polizia Scientifica, che dovrà effettuare gli accertamenti tecnici. Al termine delle operazioni, i due fratelli sono stati arrestati e tradotti nel carcere di Messina Gazzi. La loro posizione dovrà ora essere valutata dall’autorità giudiziaria.
g.l.
Edited by, martedì 29 settembre 2026, ore 11,55.