Op. “Hera”: Due anni di sorveglianza speciale per l’imprenditore di Ficarra Giuseppe Busacca

Il Tribunale delle Misure di Prevenzione di Messina ha inflitto due anni di sorveglianza speciale all’imprenditore GIUSEPPE BUSACCA (foto in alto), originario di Ficarra, al quale è stata confiscata parte del patrimonio, per 100 milioni di euro, sequestrato nel dicembre 2021 quando scattò l’operazione “HERA”. Il servizio sul link Cronaca…

Due anni di sorveglianza speciale per l’imprenditore Giuseppe Busacca, originario di Ficarra, che subisce anche la confisca di una parte del patrimonio sequestrato a suo tempo tra case, terreni e quote societarie. Richiesta di sorveglianza speciale e confisca invece rigettate per il suo “socio” ed ex consigliere comunale di Milazzo Santino Napoli. Sono queste le decisioni più importanti adottate dal Tribunale delle Misure di prevenzione di Messina

OPERAZIONE “HERA”

Tutto rientra nell’ambito dell’operazione “Hera” quando, prima di Natale del 2021, furono sequestrati e congelati beni e immobili per un valore di 100 milioni di euro all’imprenditore Giuseppe Busacca, 64 anni, originario di Ficarra, che avrebbe costruito un impero economico che ruota attorno alle cooperative di assistenza ad anziani e disabili nel messinese. L’accusa era quella di avere reinvestito soldi illeciti provenienti dal clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Il provvedimento, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione di Tribunale di Messina, riguardava diverse società cooperative sociali ed aziende agricolo-faunistiche, locali di pubblico intrattenimento, hotel, immobili. L’operazione venne condotta dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia con la divisione anticrimine della Questura di Messina e il servizio centrale anticrimine.

TUTTI I BENI SEQUESTRATI

Sotto chiave finirono Villa Hera (nota sala ricevimenti), un immobile in via dei Castriciani e Villa Iris a Milazzo; altri tre immobili in centro, Villa Rosa, un centro residenziale sociale in via Palmara, le strutture riabilitative Villa Blu di Milazzo; Villa Ardesia a Pace del Mela; Villa Celeste e le strutture riabilitative; l’azienda Agro Nebrodi a Santa Domenica Vittoria.

LA POSIZIONE DI BUSACCA

Nell’ambito delle attività di indagine patrimoniale venne rilevata la figura e furono cristallizzate le condotte di Giuseppe Busacca, attivo da moltissimi anni nel campo della pubblica assistenza e della formazione, titolare di numerose cooperative sociali, agricole e faunistiche (queste ultime allocate nell’area nebroidea) il quale aveva, in realtà, partecipato sin dall’inizio agli investimenti del sodalizio mafioso nel settore del pubblico intrattenimento, giovandosi di erogazioni pubbliche conseguite in maniera fraudolenta, le cui attività espansive sul territorio erano state successivamente finanziate grazie ad un imponente giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti, anche in questo caso gravanti su pubblici contributi derivanti da appalti per lo svolgimento di servizi socio-assistenziali a Messina, Milazzo, Taormina e numerosi altri comuni messinesi, catanesi, sardi e romani.

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 18 settembre 2023, ore 12,23. 

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