PNRR e impianto fotovoltaico: il TdR annulla il sequestro di 83.500 euro a imprenditore di Reitano

Il Tribunale del Riesame di Messina ha annullato integralmente il decreto di sequestro preventivo disposto, un mese fa, nei confronti del titolare di un’azienda con sede a Reitano, beneficiaria di un contributo di circa 83.500 euro nell’ambito del PNRR, destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Il sequestro, su ordinanza del Gip del Tribunale di Patti, era stato effettuati dai finanzieri della Tenenza di Sant’Agata Militello. Il servizio…

GIUSEPPE LAZZARO

Il Tribunale del Riesame di Messina ha annullato integralmente il decreto di sequestro preventivo disposto, un mese fa, nei confronti del titolare di un’azienda con sede a Reitano, beneficiaria di un contributo di circa 83.500 euro nell’ambito del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico.

Con la decisione assunta dal TdR è stato disposto il dissequestro e la restituzione di tutti i beni sottoposti al vincolo cautelare. I giudici hanno accolto le argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Francesco Cutraro e Antonio Di Francesco, determinando il venir meno delle misure cautelari patrimoniali adottate nella fase delle indagini. Alla luce della pronuncia del Riesame, il quadro cautelare risulta integralmente superato, con l’annullamento del decreto di sequestro preventivo precedentemente disposto nei confronti dell’imprenditore.

Lo scorso 30 aprile i finanzieri della Tenenza di Sant’Agata di Militello avevano concluso un’attività d’indagine nei confronti del titolare dell’azienda, beneficiario di un contributo pubblico non spettante dal valore di circa 83.500 euro erogato nell’ambito del Pnrr per la realizzazione di un progetto finalizzato all’installazione di un impianto fotovoltaico. Il servizio originava dall’approfondimento di alcuni elementi informativi inviati dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza nell’ambito di una più ampia analisi operativa di rischio effettuata anche grazie a un protocollo di collaborazione con il G.S.E. – Gestore Servizi Energetici (in qualità di soggetto attuatore della misura) ed avente a riguardo i beneficiari di risorse finalizzate alla realizzazione di investimenti e progetti finanziati dal Pnrr.

In particolare le attività avevano consentito di evidenziare che l’attività agricola asseritamente esercitata risultava in realtà del tutto marginale rispetto a quella agrituristica. Ad esempio, all’atto dell’accesso, presso i locali aziendali la ditta non presentava in magazzino alcuna scorta di prodotti agricoli trasformati o da trasformare e non era presente alcun macchinario funzionale alla trasformazione dei prodotti agricoli né personale idoneo a svolgere tale attività. Attraverso successivi approfondimenti di natura contabile e finanziaria, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello, coordinate e dirette dalla Procura di Patti, hanno compiutamente ricostruito il contesto denunciando una persona fisica responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Il Gip del Tribunale di Patti aveva emesso, su richiesta della Procura, un provvedimento di sequestro preventivo inerente l’apprensione di liquidità e di beni immobili rinvenuti nella disponibilità dell’indagato fino alla concorrenza del valore di 83.500 euro. Adesso tutto annullato dal TdR.

Edited by, lunedì 1 giugno 2026, ore 10,16.

 

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