
La Corte dei Conti ha deciso di non concedere la registrazione della delibera Cipess che aveva approvato il progetto definitivo per la costruzione del Ponte sullo Stretto ma il governo andrà avanti. Il servizio…
(ANSA) – La Corte dei Conti boccia il progetto del Ponte sullo Stretto. I magistrati contabili, al termine di una lunga camera di consiglio, hanno infatti deciso di non concedere il visto di legittimità e la registrazione della delibera Cipess di agosto che aveva approvato il progetto definitivo dell’opera.
Tecnicamente, anche con il parere negativo della Corte dei Conti, il governo può comunque decidere di andare avanti con il progetto. Infatti, nel caso in cui il controllo riguardi un atto governativo, secondo la legge, l’amministrazione interessata, in caso di rifiuto di registrazione da parte della Corte dei Conti, può chiedere un’apposita deliberazione da parte del Consiglio dei ministri il quale, a propria volta, può ritenere che l’atto risponda ad interessi pubblici superiori e debba avere comunque corso.
Tra i diversi punti sotto la lente dei magistrati le coperture economiche, l’affidabilità delle stime di traffico, la conformità del progetto definitivo alle normative ambientali, antisismiche e alle regole europee sul superamento del 50% del costo iniziale. Le eccezioni sollevate durante l’adunanza della Sezione centrale della Corte, dal consigliere Carmela Mirabella – secondo quanto si apprende – sarebbero state diverse: tra queste anche quella sulla competenza del Cipess, considerato organo «politico».
Nel frattempo in un acceso question time alla Camera il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha spiegato che «la Corte dei Conti ha deciso di sottoporre la valutazione alla sezione centrale di controllo ma si tratta di una scelta che non modifica il termine previsto per la determinazione sulla registrazione fissato per il 7 novembre». Quindi ha sottolineato che il lavoro svolto sul progetto «è stato serio, articolato e trasparente nel rispetto delle norme italiane ed europee, è stata rispettata la normativa ambientale» e «il ponte farà risparmiare tempo, denaro e salute». Per cui «nessuna violazione, nessun ritiro della delibera Cipess», ha affermato. «Il mio impegno è fare questo ponte e farlo bene», ha assicurato Salvini, scontrandosi nuovamente con il deputato di Avs, Angelo Bonelli, che aveva posto l’interrogazione sull’opera da 13,5 miliardi e bollato come «vecchio di 26 anni» il progetto.
Ciucci: «Rispettate tutte le regole»
«Abbiamo accolto con grande sorpresa l’esito del controllo di legittimità operato dalla Corte dei Conti che non ha ammesso al visto e alla conseguente registrazione la Delibera Cipess n. 41/2025 del Ponte sullo Stretto», ha commentato l’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci. «Tutto l’iter seguito è stato sempre svolto nel pieno rispetto delle norme generali e speciali italiane ed europee relative alla realizzazione del ponte. Restiamo in attesa delle motivazioni mantenendo l’impegno di portare avanti l’opera, missione che ci è stata affidata da tutto il governo e dal ministero delle Infrastrutture in attuazione delle leggi approvate dal Parlamento italiano».
Edited by, venerdì 30 ottobre 2025, ore 11,51.