
Il clima politico santagatese si fa sempre più indecifrabile con chiari problemi sia all’interno della maggioranza che della minoranza e dopo solo tre anni di mandato. Intanto ancora interrogazioni del consigliere di maggioranza ANTONIO VITALE stavolta sul cantiere di Villa Bianco (foto in alto): delusione per non essere stato nominato assessore al posto di DOMENICO BARBUZZA? Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Il clima politico santagatese si fa sempre più indecifrabile. Mentre in consiglio qualcuno dell’opposizione finge di litigare con la maggioranza, portando avanti scontri che sanno di recita a soggetto e teatrini di facciata, la realtà racconta una storia diversa. Ci sono consiglieri che sono semplicemente scomparsi dai radar senza un motivo apparente, lasciando i banchi della minoranza in un silenzio assordante. In questo scenario, le interrogazioni prodotte dall’opposizione sono ormai diventate un evento più unico che raro.
In questo deserto di iniziativa, l’unica eccezione rimane il consigliere Giuseppe Puleo, che continua ostinatamente a occuparsi delle lamentele delle persone e a interessarsi dei problemi reali dei cittadini, insieme a Francesca Alascia, che a modo suo si dà da fare per non lasciare sguarnito il fronte del controllo. Ma il vero scossone oggi arriva paradossalmente dall’interno della maggioranza: è il consigliere Antonio Vitale a rompere gli indugi, decidendo di svolgere con i fatti quel ruolo di vigilanza che spetterebbe ad altri.
Non più semplici mozioni o proposte di indirizzo ma un’interrogazione scritta, tecnica e dai toni decisamente fermi. Il consigliere comunale Vitale, pur sedendo tra i banchi della maggioranza dove è arrivato grazie al ripescaggio visto che non era stato eletto alle amministrative di tre anni fa, ha deciso di vederci chiaro su quanto sta accadendo nel cantiere di Villa Bianco, trasformando quello che doveva essere un normale intervento di riqualificazione in un caso di trasparenza amministrativa.
Il crollo che scuote il cantiere
Al centro dell’atto ispettivo depositato l’11 maggio 2026 c’è il cedimento di un fronte di scavo (solaio) avvenuto proprio sopra un tratto interessato dal passaggio di un torrente. Un episodio che ha fatto scattare un campanello d’allarme, specialmente perché in quell’area è prevista l’installazione di giochi per bambini, un luogo che sarà dunque soggetto a un notevole afflusso di famiglie e cittadini.
Le domande pesanti: Sicurezza e Ambiente
Vitale non usa giri di parole e incalza l’Amministrazione su punti che toccano la sicurezza pubblica e il rispetto delle norme ambientali:
Sicurezza del cantiere: È stata effettuata la messa in sicurezza idraulica e ambientale per evitare nuovi crolli?
Protocolli legali: La ditta ha verificato le cause del cedimento ai sensi del Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs 81/2008)?
Trasparenza tecnica: Esiste un progetto strutturale di ripristino e i calcoli sono stati regolarmente depositati al Genio Civile?
Il rebus dei detriti nel torrente
Uno dei punti più critici sollevati dal consigliere riguarda la gestione dei materiali di scarto. Vitale chiede con forza se i detriti – cemento, ferro e laterizi – siano stati tempestivamente rimossi dal torrente o se siano stati abbandonati sul fondo, con il rischio concreto di ostruire il flusso dell’acqua e creare pericoli idraulici.
Un mandato “senza padroni”
Questa mossa segna una netta distinzione tra l’appartenenza politica e il dovere di vigilanza verso la comunità. Firmando l’atto nell’esclusivo espletamento del suo mandato, Vitale sembra voler ribadire che, quando si parla di incolumità pubblica e corretta gestione dei fondi (il finanziamento risale al 2018), non esistono colori politici che tengano.
Ora la palla passa all’Amministrazione e al RUP (Responsabile Unico del Procedimento), chiamati a fornire risposte certe e documentate a una cittadinanza che, mai come oggi, chiede di sapere come vengono spesi i propri soldi e quanto siano sicuri i luoghi destinati ai propri figli.
Infine una domanda su Antonio Vitale: è possibile che queste interrogazioni siano frutto della delusione per avere capito che il sindaco Bruno Mancuso non gli darà la carica di assessore al posto di Domenico Barbuzza con la poltrona ancora vacante?
Edited by, venerdì 15 maggio 2026, ore 12,57.