S.Agata Militello-Capo d’O.: Operazione antidroga del gennaio 2023. Tre condanne e un’assoluzione

Si è concluso al Tribunale di Patti con tre condanne e un’assoluzione il processo di primo grado a carico di quattro persone accusate di detenzione e spaccio di stupefacenti coinvolte in una operazione antidroga scattata il 18 gennaio 2023 ed eseguita dalla polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello. Foto in alto: BIAGIO SALVATORE BORGIA, di Militello Rosmarino, che ha avuto la condanna più alta a 10 anni e mezzo di reclusione. Il servizio…

Si è concluso con tre condanne e un’assoluzione il processo di primo grado a carico di quattro persone accusate di detenzione e spaccio di stupefacenti. Il collegio giudicante del Tribunale di Patti (presidente Mario Giuseppe Samperi, a latere Eleonora Vona e Giovanna Ceccon) ha condannato a 10 anni e 6 mesi di reclusione Biagio Salvatore Borgia, 37 anni, di Militello Rosmarino, con 50.000 euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Quindi inflitti 5 anni e 6 mesi a Nicolò Gianguzzo, 38 anni, di Alcara Li Fusi, oltre a 30.000 euro di multa e l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Condannato a 3 anni e 3 mesi, più 30.000 euro di multa, Andrea Agliolo Quartalaro, 28 anni, di Capo d’Orlando, con l’interdizione per cinque anni. E’ stato invece assolto, per non avere commesso il fatto, Vincenzo Marano, 47 anni di Capo d’Orlando. Questi ultimi due sono stati difesi dall’avvocato Alessandro Nespola. E’ stata esclusa la responsabilità di Borgia per un capo d’imputazione e di Gianguzzo per due, perché il fatto non sussiste.

L’OPERAZIONE

L’operazione che ha dato origine al processo era scattata nel gennaio del 2023 quando gli agenti di polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello diedero esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare a carico dei quattro suddetti imputati per traffico di droga. Per tre erano stati disposti gli arresti domiciliari mentre per il quarto scattò l’obbligo di dimora. Collaborò la polizia del Commissariato di Capo d’Orlando. L’attività investigativa aveva permesso di accertare l’esistenza di diversi episodi di detenzione e di spaccio di sostanze stupefacenti provenienti anche dall’Albania, sia marijuana che cocaina. Agli autori della condotta criminosa era stata contestata anche l’aggravante per avere coinvolto nel traffico di droga un ragazzo appena quattordicenne, figlio di uno di loro, che nell’occasione fungeva anche da staffetta per il trasporto della sostanza. Le indagini presero spunto da un fatto di particolare gravità che vide coinvolto un giovane della zona nebroidea il quale, a causa della sconsiderata assunzione di stupefacenti, accusava malori che lo alteravano al punto da renderlo responsabile di comportamenti pericolosi per la propria ed altrui incolumità nel corso di una rocambolesca fuga. Dopo essere stato soccorso, infatti, saltava dall’auto in movimento che stavano usando i parenti per condurlo in ospedale, si impossessava di altra autovettura che rinveniva presso una vicina abitazione e si dava alla fuga dopo aver sfondato con il mezzo rubato il cancello della stessa casa, anche rischiando di investire una donna presente sul posto. Continuando nella fuga provocava poi un incidente che lo costringeva ad abbandonare l’auto per proseguire a piedi nelle campagne circostanti, fin quando veniva rintracciato ed arrestato dall’Arma dei Carabinieri. L’attività investigativa, iniziata nel dicembre del 2021, venne sviluppata nel tempo dai poliziotti di Sant’Agata Militello concretizzandosi nell’attività tecnica di intercettazione telefonica ed ambientale, oltre che nell’attività di pedinamenti, appostamenti e riscontri, approdando anche al sequestro di una parte della sostanza detenuta per lo spaccio, 100 grammi di cocaina pronta per essere immessa sul mercato (circa 500 dosi ricavabili), proveniente da Messina e destinata ad una piazza di spaccio di Alcara Li Fusi ed altri limitrofi paesi dei Nebrodi. All’esito degli accertamenti gli investigatori ricostruirono come il soggetto avente il ruolo preminente, con l’assidua e preziosa collaborazione degli altri, avesse nel tempo intessuto una solida e ramificata rete di collegamenti con i fornitori, gli intermediari, gli spacciatori ed i consumatori presenti sul territorio, elevandosi a punto di riferimento degli stessi, il tutto nell’alveo di un’attività criminosa esercitata in modo professionale e continuativo, basata su rapporti stabili e consolidati.

          Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 5 aprile 2024, ore 11,45. 

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