S.Agata Militello: Maltrattamenti e madre e sorella, rinviato a giudizio un 67enne

Il Gup del Tribunale di Patti EUGENIO ALIQUO’ ha rinviato a giudizio un uomo di 67 anni di Sant’Agata Militello raggiunto da misura cautelare, lo scorso 3 febbraio, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre e della sorella. Il processo inizierà al Tribunale di Patti (foto in alto) il prossimo 10 luglio. Il servizio…

Il Gup del Tribunale di Patti Eugenio Aliquò ha rinviato a giudizio un uomo di 67 anni di Sant’Agata Militello raggiunto da misura cautelare, lo scorso 3 febbraio, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre e della sorella. L’uomo, difeso dall’avvocato Massimiliano Fabio, fu raggiunto dalla misura del divieto di avvicinamento alle vittime, con applicazione del braccialetto elettronico, disposta dal Gip del Tribunale di Patti, Ugo Domenico Molina ed eseguita dagli agenti di polizia del Commissariato di Sant’Agata Militello. La prima udienza è stata fissata il 10 luglio prossimo. Le persone offese, che si sono costituite parte civile nel procedimento, la madre e la sorella dell’imputato, sono assistite dagli avvocati Giuseppe Allò e Rosario Di Blasi.

LA VICENDA

Lo scorso 3 febbraio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Sant’Agata Militello diedero esecuzione alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento e di comunicazione con le persone offese a carico del 67enne, accusato di maltrattamenti ai danni dei propri familiari.

Gli agenti hanno condotto tempestive ed approfondite indagini di polizia giudiziaria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Patti, consentendo di acquisire un quadro accusatorio ben delineato a carico del soggetto, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria madre e della propria sorella, con lui conviventi. L’accusa scaturisce da una serie cospicua di interventi di polizia giudiziaria presso l’abitazione dell’incolpato, più volte segnalato su linea di emergenza come aggressivo nei confronti dell’anziana madre e della sorella, entrambe affette da numerose patologie. Le donne, stanche delle continue vessazioni, hanno infine deciso di installare un sistema di video sorveglianza all’interno dell’abitazione al fine di documentare le condotte del loro congiunto. Al termine dell’ennesima lite nella quale l’indagato avrebbe colpito la madre con uno schiaffo, quest’ultima si sarebbe decisa a proporre querela nei confronti del figlio e a produrre il filmato dell’aggressione.

Il Gip del Tribunale di Patti valutò positivamente l’ampio quadro indiziario offerto dalla Procura, rafforzato dalle narrazioni delle persone offese e di quanti assistettero, direttamente o indirettamente, agli episodi violenti. Furono altresì valutate le pregresse condotte del 67enne non sembrando irrilevante che egli avesse già precedenti specifici per condotte vessatorie nei confronti di una ex convivente.

             Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 6 giugno 2025, ore 12,10.

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