Salute&Benessere: Bruciore alla vescica, e se fosse cistite?

Una donna su due soffre di cistite, un’infiammazione della vescica che può essere dolorosa e fastidiosa. In genere non è troppo pericolosa per la salute, a meno che l’infezione non si estenda ai reni. Cosa fare per rendere inefficace questo problema oppure limitarlo? Lo spiega la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, nella settimanale rubrica “Salute&Benessere”…

Una donna su due soffre di cistite, un’infiammazione della vescica che può essere dolorosa e fastidiosa. In genere non è troppo pericolosa per la salute, a meno che l’infezione non si estenda ai reni. È un fastidio persistente, che non aiuta il nostro vivere quotidiano. Pensate che gli ultimi dati scientifici disponibili evidenziano come siano oltre il 20% delle donne adulte che sviluppano uno o più episodi di cistite ogni anno. Il 50% è, infatti, la quota di donne che va incontro ad almeno un episodio di cistite nella propria vita.

I sintomi principali della cistite includono uno stimolo persistente, frequente e urgente a urinare in piccole quantità e una sensazione di bruciore durante la minzione. A questi si possono aggiungere la presenza di sangue nelle urine, dolore o sensazione di pressione nell’area pelvica, urine opache e dall’odore intenso e una leggera febbre.

In presenza dei sintomi della cistite è importante consultare il proprio medico. Non mi stancherò mai di scrivere che non è corretto (anzi può diventare pericoloso!) farsi delle autodiagnosi, leggendo articoli come questo su internet. Lo scopo di questa rubrica è divulgare in senso generale i risultati della ricerca scientifica più recente ma la diagnosi è sempre individuale ed è un’attività svolta dal medico dopo una visita. Dirò di più, nel caso dei sintomi di una cistite, il medico potrebbe prescrivere l’analisi delle urine e anche l’urinocoltura, per verificare la presenza di batteri e identificarli.

L’80% dei casi di cistite vede coinvolto il batterio Escherichia coli. La cistite è, infatti, un’infiammazione acuta, subacuta o cronica della vescica in genere associata a un’infezione batterica. Meno spesso a scatenarla possono essere l’assunzione di farmaci o molecole irritanti come prodotti per l’igiene intima. Il medico, lette le analisi, potrà poi prescrivere esami di secondo livello in base alla storia clinica del paziente al fine di escludere condizioni patologiche pre-esistenti che possono rendere la cistite una loro conseguenza.

In genere la cistite, se scatenata da un’infezione batterica, può essere curata con l’assunzione di antibiotici. Più in generale, il trattamento più adatto dipende dalla causa alla base dell’infiammazione. Nel caso della cistite batterica la durata del trattamento varia a seconda del tipo e della gravità dell’infezione e dalla storia clinica del paziente.

Ci sono modalità per prevenire la cistite? Certo! Ad esempio, bere molta acqua. Inoltre è consigliabile regolarizzare l’intestino, assecondare lo stimolo alla minzione e pulirsi sempre con movimenti dall’avanti al dietro per evitare che i batteri passino dal distretto anale all’uretra, soprattutto nelle donne. In aggiunta, durante il ciclo mestruale o dopo l’attività sessuale, le norme igieniche vanno intensificate. Importante è poi evitare l’uso di prodotti irritanti. Si deve cercare anche di non trattenere l’urina per troppe ore e svuotare bene la vescica più volte al giorno.

Infine, ma non per ultimo, indossare abitualmente indumenti intimi stretti o in tessuto sintetico o anche pantaloni troppo aderenti potrebbe essere pericoloso non solo per il surriscaldamento della zona pelvica, ma anche per l’irritazione locale che questi indumenti possono causare. Il tutto promuove l’insorgenza di disturbi fastidiosi dell’apparato genitale esterno (arrossamenti cutanei, comparsa di prurito e qualche lesione da grattamento) e di conseguenza prepara il terreno ai batteri.

Nel salutarvi, vorrei sempre ricordarvi di volervi bene e curare la salute, che è il bene più prezioso che abbiamo!

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

Isabella Salvia

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 4 giugno 2021, ore 

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