SALUTE&BENESSERE: E’ VERO CHE I CEROTTI CINESI CURANO IL DIABETE E IL “PROTOCOLLO PULLMAN” FUNZIONA?

Nella settimanale rubrica “Salute&Benessere” la dottoressa ISABELLA SALVIA, nutrizionista con studio in Torrenova ed esperta di medicina in generale, propone un argomento che è stato attenzionato anche dall’Istituto Superiore di Sanità. Nella sezione “falsi miti e bufale”, infatti, si parla dei famosi cerotti cinesi DiaRemedium e del “protocollo Pullman”, conosciuti a chi spesso si imbatte in ricerche sul web. Ecco di cosa si tratta…

Vorrei oggi sottoporre alla vostra attenzione un argomento che è stato attenzionato anche dall’Istituto Superiore di Sanità. Nella sezione “falsi miti e bufale”, infatti, si parla proprio dei famosi cerotti cinesi DiaRemedium e del “protocollo Pullman”, conosciuti a chi spesso si imbatte in ricerche sul web.

Facendo una semplice ricerca sul web,si legge sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità”, ci si può imbattere in una “miracolosa” cura per il diabete: si tratta di cerotti cinesi DiaRemedium, prodotti negli Stati Uniti a base di fantomatiche erbe della medicina tradizionale cinese. Questi cerotti, “unici nel loro genere”, indurrebbero l’auto produzione d’insulina. A evidenziare questa bufala è stato Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), che ha raccolto la segnalazione dei colleghi diabetologi i quali hanno saputo dell’esistenza di tale prodotto dai propri pazienti che, a loro volta, hanno conosciuto questo prodotto sui social.
Un’altra falsa notizia sul diabete, presente su web da alcuni anni, riguarda una rivoluzionaria ricerca che avrebbe dimostrato come la “glicemia alta non dipenda dall’insulina, bensì dalla produzione eccessiva di glucosio da parte di enzimi dei reni e del fegato”. Su questa congettura si basa il “Diabete Protocollo” messo a punto dal ricercatore, non medico, Kenneth Pullman; costui sostiene di avere praticato la cura su se stesso vedendo diminuire dopo 19 giorni la sua glicemia da 270 a 100mg/100, pur avendo sospeso insulina e antidiabetici. La “cura” è acquistabile su web. Di fatto si tratta di una pericolosa diffusione di dati non dimostrati scientificamente e mai pubblicati né validati. Queste affermazioni pericolose, co9ntinua l’ISS, mettono in discussione tutti gli studi sulla malattia diabetica che, sin dalla scoperta dell’insulina nel 1921 dovuta a Frederick Grant Banting e John James Richard Macleod, hanno reso e rendono accettabile la vita di gran parte dei diabetici.
Va tenuto presente che l’insulina è un ormone proteico che è secreto dalle cellule beta delle isole di Langerhans. Quando l’insulina è prodotta in quantità non sufficiente dal pancreas oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza nel sangue, si hanno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) con la comparsa del diabete. In conclusione spiega Sesti, con riferimento ai cerotti e al protocollo Pulmann, mai sospendere l’insulina e sottolinea che “Questi risultati non sono provati da nessun studio scientifico e si basano su assunti molto pericolosi. L’insulina, conclude l’Istituto Superiore di Sanità, è un farmaco salvavita per i 300mila italiani con diabete e terapia indispensabile anche per 800mila diabetici di tipo 2 e la sua sospensione può mandare in coma, mettendo a rischio la vita”. Il consiglio, conclude, “è quello di rivolgersi al medico prima di sospendere farmaci o di intraprendere cure a base di nutraceutici o qualsiasi altro protocollo”.

Eventuali quesiti o temi d’interesse mi potranno essere segnalati su Facebook alla pagina “Dott.ssa Isabella Salvia – Biologa Nutrizionista” o tramite WhatsApp al 320 6556820.

ISABELLA SALVIA

I contenuti di questo articolo hanno esclusive finalità informative e divulgative, non essendo destinati ad offrire consulenza medica/nutrizionale personale. La dottoressa Isabella Salvia consiglia sempre di rivolgersi ad un professionista qualificato della nutrizione (un biologo nutrizionista, un medico dietologo o un dietista) per ricevere un piano alimentare personalizzato, redatto sulla base di una diagnosi individuale, sia per soggetti sani che per le persone affette da patologie accertate.

Edited by, venerdì 24 febbraio 2023, ore 17,11. 

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