Sanità sui Nebrodi, dalle parole ai fatti: i deputati di Controcorrente chiedono un’audizione urgente per il Punto Nascita di Sant’Agata Militello

La battaglia per la difesa del diritto alla salute sui Nebrodi accelera e si sposta ufficialmente nei palazzi della politica regionale. I deputati regionali di Controcorrente hanno depositato una formale richiesta di audizione urgente presso la VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana, in particolare per l’ospedale di Sant’Agata Militello (foto in alto). Il servizio…

TERESA FRUSTERI

La battaglia per la difesa del diritto alla salute sui Nebrodi accelera e si sposta ufficialmente nei palazzi della politica regionale. A pochi giorni dall’incontro-dibattito svoltosi nei locali del Sacro Cuore di Sant’Agata di Militello, fortemente voluto e organizzato dal consigliere comunale Giuseppe Puleo, le istanze sollevate dal territorio si trasformano in atti concreti. I deputati regionali firmatari hanno depositato una formale richiesta di audizione urgente presso la VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana.

L’obiettivo è chiaro, e non più differibile: fare piena luce sulla situazione dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, con un focus perentorio sulla riapertura e sul potenziamento del reparto di Ginecologia e Ostetricia, nonché del relativo Punto Nascita (chiuso dal 26 settembre 2020).

Il nodo territoriale: la specificità dei Nebrodi

La chiusura del Punto Nascita – avvenuta ormai da anni – continua a rappresentare una ferita aperta per un intero comprensorio. Come evidenziato nell’atto ispettivo, le “particolari caratteristiche territoriali” dei Nebrodi rendono i collegamenti complessi ed espongono le donne in gravidanza a lunghi e rischiosi tragitti verso i presidi ospedalieri alternativi (come Patti o Messina), minando i requisiti minimi di tempestività delle cure e sicurezza. Il documento sottolinea come la presenza di un Punto Nascita efficiente non sia un lusso, bensì un presidio fondamentale e insostituibile a garanzia del diritto alla nascita.

Il fronte politico e i soggetti convocati

La richiesta all’ARS porta la firma dei deputati regionali Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Jose Marano e Carlo Gilistro. I parlamentari chiedono una convocazione immediata attorno allo stesso tavolo di tutti gli attori istituzionali, sanitari e sociali per verificare le condizioni strutturali e di personale necessarie a sbloccare l’impasse. All’audizione in VI Commissione sono stati ufficialmente invitati: l’assessore regionale per la Salute Marcello Caruso e i vertici dirigenziali dell’assessorato; il direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì e la direzione del presidio ospedaliero santagatese; I sindaci del comprensorio nebroideo e i rappresentanti del personale medico; il Comitato Civico “Alcara una strada per ripartire” e le associazioni locali a tutela del diritto alla salute.

Un territorio che non può più attendere

Riteniamo che il tema non possa essere ulteriormente rinviato”, si legge nelle battute finali del documento. Dal dibattito cittadino del Sacro Cuore fino agli scranni di Palermo, il messaggio dei Nebrodi è univoco: la comunità esige una risposta chiara, trasparente e strutturale sul futuro del proprio ospedale. La palla passa adesso alla Commissione Salute dell’ARS, chiamata a calendarizzare con urgenza un confronto da cui dipendono i diritti fondamentali di migliaia di cittadini.

Edited by, mercoledì 2 settembre 2026, ore 9,47. 

 

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