Sinagra: Bagno di folla per la “Corsa di Santu Liu” – IL VIDEO

Grazie al clima perfetto grande successo e bagno di folla la domenica di Pasqua per la tradizionale “Corsa di Santu Liu”. L’evento è stato organizzato dalla Parrocchia San Michele Arcangelo, diretta da padre PIETRO PIZZUTO e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Tra gli altri il sindaco NINO MUSCA ha invitato il deputato all’Ars di Fratelli d’Italia PINO GALLUZZO che si è detto stupito di quanto ammirato. Il servizio e il video in alto della “Corsa”…

GIUSEPPE LAZZARO

Non è solo una processione, è un ritorno alle radici. Nel cuore dei Nebrodi, dove la storia si intreccia alla leggenda, Sinagra la sera di Pasqua ha vissuto uno dei momenti più intensi del suo calendario liturgico e popolare: la processione notturna di San Leone, affettuosamente invocato dai fedeli come “Santu Liu”.

Il rito affonda le sue radici nella memoria di un popolo che vede nel Santo l’evangelizzatore capace di scacciare le ombre del paganesimo e dell’eresia da queste valli. La festa è scandita da una tempistica precisa: la statua del Protettore, che dalla prima domenica di novembre dimora nella quiete della chiesa rurale, torna finalmente nella Chiesa Madre, nel cuore pulsante dell’abitato.

L’appuntamento è fissato all’imbrunire della Domenica di Pasqua. Dopo la solenne celebrazione officiata dall’arciprete Pietro Pizzuto, il silenzio della sera viene rotto dal grido ancestrale: “Viva Santu Liu!”. È il segnale. La statua viene issata sulla vara dai giovani del paese, che si contendono l’onore di portarla a spalla, dando inizio a un cammino di circa due chilometri lungo la Strada Provinciale che congiunge Ucria a Sinagra. Ad accompagnare il simulacro, in un’atmosfera sospesa tra devozione e attesa, sono le marce della locale banda musicale “Vincenzo Bellini”, diretta dal maestro Giuseppe Mancuso e il ritmo cadenzato dei primi mortaretti.

Il clima dell’evento si raggiunge alle porte del borgo. Migliaia di pellegrini e visitatori, giunti da ogni parte della Sicilia, si assiepano lungo le vie fino a piazza San Teodoro. È qui che il rito si trasforma in spettacolo puro: tra il fumo e i bagliori dei fuochi pirotecnici, i portatori iniziano una corsa sfrenata verso il centro.

Dopo il fragore dei giochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo di Sinagra, la processione ritrova il suo incedere solenne. Ad attendere il Taumaturgo ecco i simulacri di San Giovanni Battista e Santa Caterina d’Alessandria, che scortano il patrono nell’ultimo tratto verso la Chiesa Madre. Qui, tra l’odore d’incenso e l’emozione collettiva, la benedizione del parroco ha suggellato il ritorno a casa di San Leone, custode eterno di una comunità che non dimentica le proprie tradizioni.

L’evento è stato organizzato dalla Parrocchia San Michele Arcangelo, diretta da padre Pietro Pizzuto e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Tra gli altri il sindaco Nino Musca ha invitato il deputato all’Ars di Fratelli d’Italia Pino Galluzzo che si è detto stupito di quanto ammirato. San Leone torna adesso per la festa patronale dell’8 maggio.

Edited by, martedì 7 aprile 2026, ore 11,24. 

 

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