Speciale Elezioni 13: I sindaci eletti nella Tirrenica e Ionica. A Taormina trionfa Cateno De Luca

Si conclude lo Speciale Elezioni che ha impegnato la redazione di Gl Press per tutta questa giornata non solo con i nomi degli eletti ma anche con i commenti e gli approfondimenti. L’ultima parte è dedicata ai venti comuni della provincia di Messina della zona Tirrenica e Ionica. Comune per comune, rapidamente, i sindaci eletti e qualche nota. Da rimarcare il trionfo di CATENO DE LUCA (foto in alto) a Taormina. Il servizio…

ALI’- Un solo candidato: si trattava del sindaco uscente Natale Rao che correva da solo contro il quorum e che ha superato con 317 voti personali.

ALI’ TERME- Non si ricandidava il sindaco uscente Carlo Giaquinta, in campo c’erano due candidati a sindaco ed entrambi avvocati: l’assessore uscente Agata Di Blasi e Tommaso Micalizzi, un passato da assessore e consigliere comunale. Ha vinto Micalizzi con 918 voti davanti ai 667 dell’antagonista.

CASALVECCHIO SICULO- Una formalità per il sindaco uscente e ricandidato Marco Saetti visto che l’altro candidato sindaco, Carmelo Palella, è stato a capo del gruppo di minoranza che, per il bene comune, da cinque anni collabora attivamente con l’amministrazione e la maggioranza uscenti. Saetti ha ottenuto la riconferma con 352 voti, l’avversario solo sulla carta 139.

FONDACHELLI FANTINA- Di padre in figlio…in padre. A Fondachelli Fantina c’è ancora un Pettinato sindaco. Si tratta di Francesco, primo cittadino per due mandati e che è tornato in campo dopo avere lasciato lo scettro per cinque anni al figlio Marco e vincendo con 356 voti. A contrastarlo vanamente l’avvocato Salvatore Galofaro che, comunque, ha rischiato la vittoria con 309 voti.

FURCI SICULO- Stessa sfida di cinque anni fa. Allora vinse nettamente il sindaco uscente, ed ex consigliere provinciale, Matteo Francilia che è stato nuovamente sfidato dall’ex vice sindaco, assessore e consigliere Francesco Rigano. E Francilia ha rivinto con 1260 voti davanti ai 956 di Rigano.

GUALTIERI SICAMINO’- Ha lasciato, dopo un mandato, la docente di musica Santino Bitto ed è tornato come candidato Gino Sciotto, già sindaco del centro della Valle del Mela tra il 1998 e il 2008. E per non avere problemi con il quorum ecco una lista civetta con candidata a sindaco di facciata Francesca Calogero. Quindi facile vittoria di Gino Sciotto con 835 voti e la Calogero prende 48 preferenze.

MAZZARRA’ SANT’ANDREA- Un solo candidato a sindaco e, di conseguenza, una sola lista in campo a Mazzarrà Sant’Andrea. Il sindaco uscente Carmelo Pietrafitta ha oltrepassato il quorum (56,41%) e anche i voti personali sono andati oltre le attese: riconferma con 765 preferenze (94,4%).

MONFORTE SAN GIORGIO- E’ Antonio Pinizzotto il nuovo sindaco. Nel piccolo centro tirrenico sono stati quattro i candidati per raccogliere l’eredità del sindaco uscente, e non ricandidato, Giuseppe Cannistrà. Si trattava dell’ex assessore (2017/2021) Antonino Polito, dell’ispettore della Polizia di Stato (è in servizio alla Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria) Antonio Pinizzotto, ex consigliere comunale per più mandati, Piera Basile, candidata del movimento “Sud chiama Nord” di Cateno De Luca e Mario Guido, consigliere di maggioranza uscente. Pinizzotto, con un rush finale, ha trionfato con 669 voti scavalcando Polito che aveva condotto prima (629). Staccati gli altri due contendenti: Guido (192) e Basile (152).

MONGIUFFI MELIA- Un solo candidato a sindaco, l’uscente Rosario D’Amore, che ha battuto il quorum (65,71%) e preso 358 voti per il suo terzo mandato.

MOTTA CAMASTRA- Lotta a due fra il sindaco uscente Carmelo Blancato alla caccia di un secondo mandato e Gaetano Consalvo che presentava una lista a sostegno con solo 7 candidati sui 10 previsti. E Blancato ha vinto con 410 voti contro 125: un successo netto.

PACE DEL MELA- Si ripresentava il sindaco uscente Mario La Malfa che ha ottenuto la vittoria con 2013 voti e lasciando al palo la “pasionaria” Angela Musumeci, nota per le sue battaglie sull’ambiente (appena 188 voti) e il capogruppo di minoranza uscente Danilo Pagano che si è fermato a 1384.

ROCCAFIORITA- Nel comune più piccolo di tutto il meridione d’Italia ha ottenuto la riconferma il sindaco uscente Concetto Orlando con 91 voti ma è stata una formalità visto che l’altro candidato, Giuseppe Occhino, è stato a capo di una lista civetta per garantire il quorum al primo cittadino ed ha ottenuto 23 voti di facciata.

ROCCALUMERA- Si annunciava una grande battaglia e con ben quattro candidati a sindaco: il vice sindaco uscente Miriam Asmundo, il capogruppo di minoranza uscente Rita Corrini, il deputato regionale in carica Giuseppe Lombardo e l’ex consigliere comunale e dirigente medico Salvatore Patanè. E a spuntarla è stato l’on. Lombardo con 1063 voti davanti a Corrini (804), Asmundo (651) e, staccatissimo, Patanè (102).

ROCCAVALDINA- E’ stata vera lootta a due fra il sindaco uscente Salvatore Visalli a caccia del secondo mandato e che è ispettore capo della polizia municipale al comune di Messina e Antonio Antonuccio, figlio dell’ex sindaco Domenico. Visalli è stato riconfermato con 390 voti davanti ai 342 di Antonuccio.

SAN FILIPPO DEL MELA- Anche qui duello fra il sindaco uscente Gianni Pino che si ripresentava per un secondo mandato e Carmelo Capone che si ricandidava venti anni dopo l’ultima uscita da candidato consigliere. Vince la continuità con Pino che la spunta con 2079 voti davanti ai 1922 dell’avversario.

SANTA LUCIA DEL MELA- Anche qui uno Sciotto ed è Matteo, fratello di Gino (sindaco di Gualtieri Sicaminò), candidato sindaco. Matteo Sciotto è anche deputato regionale di “Sicilia Vera chiama Nord” e ha chiesto il consenso, da uscente, per un secondo mandato e ottenendolo con 2028 voti. E non ci sono stati avversari perché l’altro candidato sindaco, Pasqualino Rizzo, è stato sostenuto da una lista civetta creata per favorire il quorum necessario per essere eletto all’on. Matteo Sciotto e ha conseguito 131 voti di facciata.

SCALETTA ZANCLEA- Sono stati tre i candidati a sindaco: l’uscente Gianfranco Moschella, l’ex sindaco Mario Briguglio che si riproponeva e l’imprenditore Filippo Manganaro. Netta vittoria per Moschella che, con 635 voti, vira sul terzo mandato e staccando Briguglio (373) e Manganaro (310).

TAORMINA- La “Perla dello Ionio” è stato il comune più grande della provincia di Messina dove si è votato in questa tornata insieme a Sant’Agata Militello. Sono stati quattro i candidati a sindaco ma in verità erano tre “veri”. Ha trionfato il deputato regionale Cateno De Luca che ha firmato l’ennesima impresa dopo avere fatto il sindaco nella sua Fiumedinisi, a Santa Teresa di Riva e a Messina. De Luca è volato nello spoglio chiudendo con 4.004 voti (64,8%) e battendo nettamente gli antagonisti: il sindaco uscente Mario Bolognari (1.544 voti, 25%) e il consigliere comunale uscente Antonio D’Aveni (566 voti, 9%). La quarta candidatura, quella del deputato regionale Alessandro De Leo, è stata una lista civetta per favorire De Luca e infatti De Leo ha preso solo 78 voti (1,3%) di facciata.

TRIPI- Ha corso da solo Michele Lemmo che è stato l’unico candidato sindaco, da uscente: ha battuto il quorum e riportato ben 502 voti (97,48%) per un secondo mandato.

VALDINA- Il sindaco uscente Antonino Di Stefano si riconferma con 514 voti a battendo nettamente l’antagonista Rosa Nastasi (255 voti), avvocato e già vice sindaco e assessore ai tempi del sindaco Gianfranco Picciotto. Si attendeva un duello serrato che non c’è stato.

           Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 30 maggio 2023, ore 19,32. 

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