Ficarra: Il mistero della Madonnina di Capo d’Orlando trafugata nel 1925 al centro di un incontro

L’evento dedicato al mistero della Madonnina di Capo d’Orlando trafugata dal Santuario del centro paladino da mani sacrileghe la notte dell’11 dicembre 1925, ha catturato l’attenzione di un pubblico numeroso e attento nell’incontro organizzato dall’associazione “Ficarra Bene Comune”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, svoltosi in piazza Lucio Piccolo alle Logge (foto in alto il tavolo). Il servizio…

Giuseppe Lazzaro, da Gazzetta del Sud

L’evento dedicato al mistero della Madonnina di Capo d’Orlando trafugata dal Santuario del centro paladino da mani sacrileghe la notte dell’11 dicembre 1925, ha catturato l’attenzione di un pubblico numeroso e attento nell’incontro organizzato dall’associazione “Ficarra Bene Comune”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, svoltosi in piazza Lucio Piccolo alle Logge. Relatori sono stati il dott. Calogero Ingrillì, storico orlandino, il prof. Ciro Vasi, già direttore della sede di Messina del CNR (Consiglio Nazionale Ricerche) e il luogotenente in quiescenza Salvatore Emanuele, già comandante della Stazione dei carabinieri di Ficarra. “Le ricerche riprese nel 1987, dopo le indagini iniziali dei Reali Carabinieri del posto fisso di Capo d’Orlando, non si sono mai fermate – ha affermato Ingrillì, che ha dedicato parte della sua esistenza alla ricerca della statuetta – ed hanno portato a Ficarra grazie ad una delazione anonima, suffragata da prove concrete ed inconfutabili, testimonianze degli anziani ed atti scovati dal comandante Emanuele negli archivi della caserma di Ficarra”. Calogero Ingrillì in questa ricerca ha coinvolto i Ris (Raggruppamento investigazioni scientifiche) dei carabinieri di Messina ed il prof. Vasi che, con apposita strumentazione, hanno effettuato dal 2007 al 2022 dei rilievi presso diverse abitazioni di Ficarra. Nel corso della serata è stato più volte ripetuto che la ricerca ha solo e semplicemente carattere storico e non giudiziario. Il prof. Vasi ha illustrato il tipo di rilevamenti effettuati nelle abitazioni alla ricerca del simulacro verosimilmente murato, spiegando la difficoltà della stessa non conoscendo la natura della composizione della statuetta e ha ricordato un episodio curioso quando, per la difficoltà di penetrare in un foro effettuato in una parete con gli strumenti a disposizione, nel 2007 il maresciallo Piero Di Gregoli, dei Ris, fece intervenire il medico endoscopista Borruto dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina. Il luogotenente Emanuele ha relazionato sulle ricerche di archivio effettuate nella caserma di Ficarra, risalente ai tempi del presidio dei gendarmi borbonici, da lui sistemato e digitalizzato. Il dibattito è stato coordinato da Rosetta Casella, vice presidente dell’associazione che ha promosso l’iniziativa. Dopo il saluto del sindaco Basilio Ridolfo e gli interventi di cui sopra, ha preso la parola padre Giuseppe Cavallaro, Arciprete di Ficarra, il quale ha ricordato il furto del “Miracolo” e dell’oro della statua della Madonna Annunziata, avvenuto nel 1969.

Edited by, martedì 29 agosto 2023, ore 9,08. 

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