Op. “Nebrodi 2”: Accolto il ricorso, arresto per il 31enne Sebastiano Bontempo Scavo. Provvedimento sospeso

I giudici di appello hanno accolto il ricorso presentato dalla DDA di Messina ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di SEBASTIANO BONTEMPO SCAVO, 31 anni, di Tortorici, indagato a piede libero nell’ambito dell’operazione antimafia “NEBRODI 2”, scattata lo scorso 6 febbraio. In ogni caso l’uomo potrà presentare ricorso, quindi il provvedimento di arresto è sospeso e verrà eseguito solo se diverrà definitivo. I legami con ALFIO CAMMARERI, di Frazzanò, arrestato nel blitz di tre mesi fa. Il servizio sul link Cronaca…

I giudici di appello hanno accolto il ricorso presentato dalla DDA di Messina e ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Sebastiano Bontempo Scavo, 31 anni, di Tortorici, indagato a piede libero nell’ambito dell’operazione antimafia “Nebrodi 2”, scattata lo scorso 6 febbraio. In ogni caso l’uomo, difeso dall’avvocato Fabio Armeli Iapichino, potrà presentare ricorso, quindi il provvedimento di arresto è sospeso e verrà eseguito solo se diverrà definitivo.

In prima istanza il Gip del Tribunale di Messina Eugenio Fiorentino, che ha siglato l’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione, non aveva accolto la richiesta di arresto avanzata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia escludendo l’appartenenza del Bontempo Scavo ai clan tortoriciani dei Bontempo Scavo o dei Batanesi.

Il collegio scrive, tra l’altro, che “…in punto di esigenze cautelari, questo Collegio reputa che il compendio investigativo in atti non abbia fornito elementi che consentono di vincere la presunzione relativa di sussistenza delle esigenze di cautela correlate al pericolo di recidiva”. Una valutazione che si basa “…sull’intraneità dell’appellato ad un’associazione storica, qual è la famiglia mafiosa tortoriciana, fortemente radicata sul territorio e sull’assenza di segni positivi di resipiscenza e di rescissione dei legami che il prevenuto ha dimostrato di avere intessuto sia con la famiglia d’origine sia con Cammareri Alfio con il quale, peraltro, ha messo in piedi un traffico illecito finalizzato alla diffusione sul mercato di considerevoli quantitativi di stupefacente”. Alfio Cammareri, di Frazzanò, già condannato definitivamente per l’operazione “Black out” scattata nel 2003, è stato arrestato nella “Nebrodi 2” e si trova tutt’ora ristretto in carcere.

            Giuseppe Lazzaro

Edited by, martedì 30 aprile 2024, ore 10,05. 

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