

Dopo l’arresto il colonnello GIORGIO SULPIZI (foto in basso), responsabile del Reparto Operativo dei carabinieri di Parma che ha coordinato l’operazione, ha spiegato i particolari sull’arresto di VINCENZO CRASCI’ (foto in alto), affiliato al clan dei BONTEMPO SCAVO di Tortorici, originario di Rocca di Caprileone, che deve scontare una condanna definitiva a 21 anni di reclusione, con le accuse di associazione mafiosa, omicidi plurimi ed estorsione, nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”. Seguendo le mosse della moglie dell’uomo, una moldava e della figlia, i carabinieri sono arrivati a Singen (Germania) identificando il CRASCI’ arrestato non nell’immediatezza ma quando tutto era sicuro, insieme alla Polizia tedesca. Nel primo servizio quanto pubblicato stamane sulle pagine regionali di Gazzetta del Sud a firma del responsabile di questo sito, Giuseppe Lazzaro. Quindi, a parte, un’aggiunta per riferire degli affari che la moglie dell’ex ricercato avrebbe messo in piedi a Parma, dove la coppia viveva sino a prima della latitanza del CRASCI’ il quale ultimo, pur essendo pregiudicato per reati di mafia, avrebbe emesso assegni a vuoto per 60.000 euro…
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