Palermo: Lo stupro al Foro Italico, no all’abbreviato. Processo ordinario al via il 15 maggio

Si svolgerà con il rito ordinario il processo ai sei ragazzi palermitani accusati di avere violentato, nel luglio scorso, la 19enne ASIA VITALE al Foro Italico a Palermo (riportiamo le generalità della ragazza poiché la stessa, nello scorso ottobre, a volto scoperto e facendosi chiamare con nome e cognome, è apparsa in una trasmissione su Rai Tre). Il rinvio a giudizio è scaturito dopo il no all’abbreviato. Il processo inizierà il 15 maggio. Il servizio sul link Sicilia News…

Si svolgerà con il rito ordinario il processo ai sei ragazzi palermitani accusati di avere violentato, nel luglio scorso, la 19enne Asia Vitale al Foro Italico a Palermo (riportiamo le generalità della ragazza poiché la stessa, nello scorso ottobre, a volto scoperto e facendosi chiamare con nome e cognome, è apparsa in una trasmissione su Rai Tre).

Gli imputati avevano presentato richiesta di ammissione al rito abbreviato condizionando l’istanza ad una serie di nuove attività tra le quali l’esame in aula della vittima che il Gup del Tribunale di Palermo ha però respinto. La 19enne, peraltro, è già stata sentita dal Gip di Palermo, Clelia Maltese, nel corso di un incidente probatorio, due mesi e mezzo fa. Il giudice ha invece deciso di accogliere la richiesta di disporre una consulenza tecnica sul telefono della ragazza ma i difensori hanno comunque rinunciato all’abbreviato optando per il dibattimento. I legali dei sei imputati avevano subordinato l’abbreviato anche alla convocazione in aula di un amico della vittima che avrebbe dovuto riferire di un messaggio vocale ricevuto dalla ragazza attorno all’1 la notte (fra il 6 e il 7 luglio 2023) dello stupro. Anche questa istanza è stata respinta. Nel vocale, che dura circa 29 secondi, la giovane si sarebbe detta tranquilla, non avrebbe mostrato paura e avrebbe comunicato all’amico che si trovava al Foro Italico e che si sarebbero visti poco dopo. Circostanza che, per i legali degli imputati, dimostra che era consenziente e che non ha mai tentato di richiamare l’attenzione dei passanti per farsi aiutare mentre andava con i presunti stupratori verso il cantiere abbandonato in cui è avvenuta la violenza. Alle 2 Asia avrebbe inviato un altro messaggio all’amico dicendo che non poteva più incontrarsi con lui. Il processo in ordinario comincerà il prossimo 15 maggio.

Gli imputati sono Angelo Flores, Cristian Barone, Gabriele Di Trapani, Christian Maronia, Samuele La Grassa, Elio Arnao, tutti ristretti in carcere e in collegamento video per l’udienza. Per lo stupro di gruppo è già stato condannato un giovane che al momento della violenza era minorenne. Il giudice del Tribunale dei Minorenni di Palermo, Maria Pino, lo ha condannato a 8 anni e 8 mesi.

Sono sette le associazioni, oltre al Comune di Palermo, ammesse come parti civili al processo. Lo ha deciso il Gup Cristina Lo Bue nel corso dell’udienza preliminare. 
Le associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile e che sono state ammesse sono: Associazione Millecolori onlus, rappresentata dall’avvocato Federica Prestidonato; Associazione nazionale Donne in rete contro la violenza, rappresentata dall’avvocato Elvira Rotigliano; Associazione Le Onde, rappresentata dall’avvocato Maddalena GiardinaM Biblioteca delle Donne centro di consulenza, sempre con avvocato Maddalena Giardina. E ancora: Associazione Insieme a Marianna Aps con l’avvocato Alessandra Inguaggiato; l’Associazione contro tutte le violenze, rappresentata dall’avvocato Cinzia Manzella e l’Associazione femminile La Casa di Venere con l’avvocato Roberta Anselmi.
Escluse, invece, l’associazione Emily e Mezzocielo, rappresentate dall’avvocato Claudia Lombardo e Associazione Mete Aps, rappresentata dall’avvocato Alì Listi Maman e Giuseppe Centineo. Ammesso come parte civile anche il Comune di Palermo rappresentato dall’avvocato Roberta Saetta.

                Giuseppe Lazzaro

Edited by, lunedì 29 aprile 2024, ore 15,39.   

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