
Con il voto favorevole del gruppo di maggioranza il consiglio comunale di Sant’Agata Militello (foto in alto), convocato ieri sera dalla presidente MONICA BRANCATELLI, ha approvato le tariffe relative alla tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2025. Il piano finanziario ammonta a 3.997.814 euro, una cifra pressoché identica a quella dello scorso anno, che continua però a sollevare critiche per l’elevato costo a carico dei cittadini a fronte di un servizio ritenuto scadente. Pesanti critiche in aula dalla minoranza. Il servizio…
TERESA FRUSTERI
Con il voto favorevole del gruppo di maggioranza il consiglio comunale di Sant’Agata Militello, convocato ieri sera dalla presidente Monica Brancatelli, ha approvato le tariffe relative alla tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2025. Il piano finanziario ammonta a 3.997.814 euro, una cifra pressoché identica a quella dello scorso anno, che continua però a sollevare critiche per l’elevato costo a carico dei cittadini a fronte di un servizio ritenuto scadente.
La delibera è stata duramente contestata da tutti i consiglieri di minoranza che hanno votato contro. In aula si sono registrati interventi particolarmente accesi da parte dei consiglieri Ortoleva e Puleo che hanno accusato l’amministrazione comunale di aver portato avanti una politica tariffaria insostenibile. Il consigliere Ortoleva ha posto l’accento sulle modalità di gestione del servizio, paragonando la situazione di Sant’Agata a quella di Cefalù, sostenendo che avesse 40 mila abitanti in più (a parte l’estate, Cefalù conta poco meno di 14.000 abitanti, più o meno come Sant’Agata) quando c’è l’estate e un piano finanziario simile ma con bollette notevolmente più basse. Il paragone, secondo Ortoleva, dimostrerebbe l’inefficienza della gestione attuale. Il consigliere Puleo ha attaccato duramente la maggioranza, definendo incomprensibile la scelta di approvare tariffe così alte. Ha citato esempi concreti, come un contribuente singolo che paga 258 euro o una struttura balneare che arriva a versare fino a 12.000 euro l’anno.
Puleo ha inoltre criticato la decisione dell’amministrazione di esternalizzare tutti i servizi, precedentemente gestiti internamente dal comune, tra cui la raccolta di carta, cartone, vetro, ingombranti e la gestione del C.C.R. (Centro Comunale di Raccolta). Di diverso avviso la maggioranza, che ha votato compatta a favore del piano, rappresentata dai consiglieri Poma, Brancatelli, Armeli, Pilato, Sberna Ferraù, Vitale, Natale e Damiano. In particolare, il consigliere Vitale ha difeso la posizione dell’amministrazione, accusando gli evasori di contribuire all’innalzamento dei costi e sottolineando che il Comune è obbligato per legge a coprire integralmente il piano finanziario del servizio rifiuti.
Edited by, venerdì 27 giugno 2025, ore 12,02.